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«Abbiamo peccato d’ingenuità ma la prova è stata discreta»

di Adriano Arati
«Abbiamo peccato d’ingenuità ma la prova è stata discreta»

Coach Menetti amareggiato per il modo in cui è maturata la sconfitta negli ultimi minuti del match «Eravamo riusciti ad allungare lavorando bene in difesa, poi abbiamo fatto errori nei momenti caldi»

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MILANO. «Peccato, abbiamo peccato di ingenuità negli ultimi minuti regalando ad Avellino i palloni buoni per tornare sotto». Coach Max Menetti è diviso fra l’amarezza per il finale e la soddisfazione per la discreta prova della sua squadra al primo impegno importante della nuova stagione appena avviata.

Sull’ultimo tiro cosa è successo?

«È un peccato per come è finita, va detto che Ragland ha fatto canestro con 2 persone praticamente addosso, è stato bravissimo lui, c’è poco da aggiungere».

È contento della prestazione sino a quel momento?

«Sì, spiace aver perso così perché – per essere a questo punto della stagione – avevamo disputato una discreta prova».

Di cosa è contento in particolare?

«Eravamo riusciti ad allungare lavorando bene in difesa, soprattutto a difesa schierata. Putroppo abbiamo commesso degli errori nei momenti caldi».

Quali?

«Abbiamo commesso delle ingenuità che hanno sempre permesso ad Avellino di andare in contropiede e di rimettersi a contatto con noi. Era il momento di chiudere la sfida e invece li abbiamo fatto rientrare con qualche palla persa di sotto che avremmo dovuto evitare».

Lo zoccolo duro ha risposto bene, mentre hanno faticato i nuovi Lesic e James. Cosa è successo?

«Lesic e James hanno fatto bene nel pre-campionato, forse hanno pagato l'impatto con l'intensità del campionato, con il Forum, però stanno lavorando bene con noi da 30 giorni».

Non hanno comunque brillato, no?

«In questa gara hanno giocato forte sia Cervi che Polonara, i nuovi hanno comunque cercato di darci una mano. Lesic in attacco ha sofferto molto, è vero, ma in difesa ha cercato di aiutarci. James invece ha fatto vedere sprazzi di quello che può dare soprattutto quando attacca i mismatch».

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