Colucci esalta lo spirito di Marchi «Giocherebbe con una frattura»
Il mister indica l’attaccante come modello: «Dimostra quella che è la mentalità della squadra» Sulla pizza offerta in caso di vittoria scherza: «Non lo dico più, altrimenti devo fare un mutuo»
REGGIO EMILIA. La vittoria nel derby di Modena è già alle spalle perché nella serata di oggi la Reggiana si troverà di fronte un avversario ostico, che non ha mai battuto e che ha in rosa degli elementi che possono metterti in difficoltà in ogni momento della partita. Proprio per questi motivi il tecnico Leonardo Colucci sta tenendo tutti i suoi giocatori sulla corda, senza svelare la formazione, perché tutti gli elementi sono importanti e potrebbero scendere in campo dal primo minuto nella sfida di questa sera.
Mister com’è la situazione dell’infermeria?
«Manconi è a disposizione nonostante qualche fastidio in settimana, mentre Sbaffo no anche se sta iniziando a lavorare con il pallone. Per quello che riguarda Marchi e Pedrelli invece sono entrambi sulla via del recupero».
Marchi è quasi recuperato. In questi giorni ha mostrato grande volontà...
«Questa è la mentalità che devono avere i giocatori perché fanno una professione molto bella e, quando questo atteggiamento ce l’ha il capitano dimostra quello che è lo spirito di questa squadra».
Temi che qualche giocatori si culli sugli allori dopo Modena?
«Non credo e, più che dirglielo non posso fare. Gli chiedo sempre di non tradirmi e sul loro impegno al massimo so di poter sempre contare».
Potrebbe esserci il debutto di Falcone?
«Sta recuperando, non ha fatto il ritiro con la squadra. Falcone sta recuperando la condizione e prima di mandare in campo giocatori che hanno 50/60 minuti nelle gambe ci penso mille volte per non rischiare di dover bruciare dei cambi».
Le mette pressione la vittoria di tutte le formazioni di testa?
«Sappiamo che il nostro campionato è fatto di molti posticipi e la stagione è lunga. Credo che fra 12/13 partite inizierà a delinearsi bene la classifica. Quello che mi preme è la continuità poi se le altre le vincono tutte si farà un plauso a loro».
Il tridente del Sudtirol la può indurre a cambiare qualcosa?
«Loro sono una buona squadra, che gioca bene, è ben allenata e credo che potrebbero avere qualche punto in più in classifica. Il nostro girone è davvero una B2 perché ci sono 10/12 squadre che puntano a vincere. Hanno degli attaccanti importanti, ma noi dobbiamo essere consapevoli di essere forti, con grande rispetto per gli avversari ma è la Reggiana che deve determinare le partite».
Ha le idee chiare sulla formazione che manderà in campo?
«Dico sempre ai ragazzi che la notte prima della partita ho l’angioletto che mi viene a dare l’ultimo consiglio. Le scelte le faccio anche in base alla partita, all'avversario e alla condizione dei giocatori».
In mezzo alla difesa vedremo Rozzio o Sabotic?
«Non lo so perché abbiamo 4 difensori centrali con anche Trevisan che sta entrando in condizione. Valutiamo se dobbiamo alzare i centimetri e se abbiamo la possibilità di farlo lo facciamo».
Marchi è pronto?
«Lui giocherebbe anche con una frattura scomposta e se sta bene è a disposizione già con il SudTirol. Non voglio rischiare sulla pelle dei ragazzi anche se capita di giocare con qualche problema fisico. Abbiamo ancora diverse ore davanti e valuteremo anche lui, però mi sembra difficile il suo recupero per questa gara».
Con il Sudtirol non si è mai vinto, è scaramantico?
«No e i numeri sono fatti per essere sfatati. Mi viene da dire che domani sarà la prima volta, ma come vogliamo vincere noi lo vorranno fare anche loro. Con il Modena avevo detto alla squadra che se avessero fatto una buona prestazione avrei offerto la pizza a tutti, non lo voglio dire per il Sudtirol se no devo aprire un mutuo. Sono ben contento però di offrire loro la pizza».
Volete fare anche un regalo per i 97 anni della Reggiana calcio?
«Il regalo i giocatori devono farlo a loro stessi, perché di conseguenza tutto si riflette poi sui tifosi, la società, lo staff tecnico e la città. Speriamo di mettere la ciliegina sulla torta».
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