Gazzetta di Reggio

Sport

Lesic e James, prima volta con il freno a mano tirato

di Linda Pigozzi
Lesic e James, prima volta con il freno a mano tirato

Gli esordienti stranieri non sono risultati all’altezza della truppa italiana

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Tanto, tantissimo, dagli italiani. Poco, troppo poco, dagli stranieri. Facile, almeno in apparenza, stendere un bilancio offensivo della maledetta semifinale di Supercoppa che ha visto la Grissin Bon cadere sulla sirena, uccisa dalla tripla di Joe Ragland.

Numeri alla mano, non ha deluso il trio Della Valle-Aradori-Polonara su cui lo staff reggiano ha riposto grandissime speranze, e che insieme ha realizzato qualcosa come 45 punti.

A guardare da vicino, non può però scappare come Aradori, capace di tirare con il 75% da due, non sia andato oltre a un 1/5 nel tiro pesante. Della Valle è stato perfetto da due (6/6) ma non ci ha preso per niente dal perimetro (0/5).

Sbagliato, però, infierire, soprattutto sulla guardia piemontese che ad Assago era al rientro dall’infortunio e che i suoi canestri li ha tutti messi a segno in momenti importanti della sfida.

Se Polonara è stato super (ha chiuso con 18 punti, gli stessi del killer Ragland), bene ha saputo fare anche Riccardo Cervi, forse quello che si approcciava alla semifinale con una maggiore tensione. Per lui, il match con la Sidigas rappresentava nel contempo la gara del suo ritorno in biancorosso e la prima da ex della Sidigas, con cui ha vissuto una stagione importante della carriera. Impiegato con intelligenza, Cervi ha fatto filotto in attacco (4/4), catturando quattro rimbalzi.

Aggiungendo alla somma dei quattro, i 7 punti realizzati da De Nicolao e i due di Gentile, la truppa italiana ha toccato quota 62 punti. Bel numerino, considerando che i suoi unici punti “italiani” - quattro - la Sidigas li ha prodotti con l’azzurro Cusin.

Con un Needham poco produttivo (tre punti a segno) ma in grado di mettere in ritmo i compagni, almeno nella prima parte di gara, i dubbi riguardano le novità dell’organico biancorosso.

Gli stranieri Lesic e James non sono stati all’altezza della situazione. Lo dicono i numeri e prima di questi lo dice l’atteggiamento mostrato nell’arena meneghina dalla nuova coppia straniera , parsa oltremodo intimorita. Dato evidente, forse il più clamoroso, l’opaca prestazione di Sava Lesic.

Superbo in precampionato, il lungo poco o niente ha combinato sul parquet del Forum. Tre punticini in 14’ giocati, con 1/2 da due, 0/1 da tre e un libero (sui due tentati) messo a segno. In più soltanto quattro rimbalzi (ma tre sono difensivi), oltre a tre palle perse.

Troppo poco per un giocatore chiamato per fare la differenza e che, per quel che s’era visto in pre-season, avrebbe potuto farla già in Supercoppa.

In attacco ha fatto addirittura peggio l’altra grande novità del roster, Delroy James. Negativo in fase offensiva (grida vendetta quel 2/7 da due), l’ala ex Brindisi a tratti - solo a tratti - è parso ancora un oggetto avulso al team.

Tensione da debutto? Serata storta o l’operazione di inserimento dei due non s’è ancora completata? La settimana entrante servirà a chiarirlo. E sarà importante capire cosa non ha funzionato al Forum visto e considerato che l’apporto della coppia di stranieri non dovrà mancare nelle imminenti sfide di campionato.

Già oggi, dopo una domenica di riposo, la Grissin Bon si ritroverà in palestra per una doppia seduta di allenamento e si comincerà a lavorar duro pensando alla sfida d’esordio della stagione, domenica pomeriggio a Caserta. Campo durissimo, non è neppure il caso di ricordarlo, su cui negli ultimi anni i biancorossi sono caduti a ripetizione. E sarà bene che i due nuovi acquisti si sblocchino alla veloce, perché il loro contributo in termini di punti sarà necessario già lì, al pala Maggiò.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google