«Ce l’abbiamo fatta per merito della nostra pazienza»
REGGIO EMILIA. Si fa attendere in sala stampa il tecnico granata Colucci che come sempre necessita di un po’ di tempo per smaltire l’adrenalina accumulata nel corso della partita. Mister, il suo...
REGGIO EMILIA. Si fa attendere in sala stampa il tecnico granata Colucci che come sempre necessita di un po’ di tempo per smaltire l’adrenalina accumulata nel corso della partita.
Mister, il suo giudizio su questa vittoria sofferta.
«A mio avviso – esordisce il tecnico granata Leonardo Colucci – è stata un’ottima partita dove la squadra ha avuto pazienza e non ha mai forzato la giocata».
La partita si è sbloccata su un episodio.
«Questo episodio ci voleva, se guardiano a quello che hanno fatto i nostri avversari non ricordo episodi particolari se non un’azione al 94’. Perilli non ha effettuato nessuna parata, e come ho detto, serviva pazienza ma sono tre punti meritati».
Come giudica l’impatto sulla partita di chi è entrato dalla panchina?
«Devo fare i miei complimenti a chi è entrato. In questa squadra c’è grande attaccamento. Prendete solo l’episodio ad inizio gara quando tutti i giocatori si sono recati sotto la curva per ricordare il tifoso recentemente scomparso».
Cosa non le è piaciuto di questa partita?
«Poche cose non mi sono piaciute. Dobbiamo migliorare nella gestione degli ultimi 25-30 metri, in quegli spazi dobbiamo fare meglio. Ma non sono preoccupato, lavoriamo insieme solo da due mesi, ci sono tanti giocatori nuovi e serve tempo».
Dopo i due mesi di lavoro a cui lei si riferisce, inizia a vedere la sua squadra?
«Siamo già una squadra con una propria identità e abbiamo giocatori con personalità. Prendo il caso di Manconi che si è preso la responsabilità di calciare il rigore sotto la curva sud. Questo dimostra che il giocatore ha personalità. È vero che spesso tiene troppo il pallone poi è il primo a chiedere scusa ai compagni».
Quali insidie nasconde la trasferta di Lumezzane?
«Magari scendesse in campo il blasone. Purtroppo non è così, scendono in campo i giocatori. La nostra forza, mia e dei miei ragazzi, è quella di avere sempre un grande rispetto per tutti i nostri avversari».
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