«I granata sono i più completi Colucci non ha problemi di scelta»
L’ex ds della Reggiana Massimo Varini lunedì ha assistito alla sfida casalinga contro il Sudtirol «Il vero ostacolo è vincere con le squadre sulla carta più deboli, i campionati si decidono lì»
REGGIO EMILIA. Massimo Varini lunedì era allo stadio “Città del Tricolore” per assistere al posticipo tra la formazione di Leonardo Colucci e il Sudtirol. Il ds della Pro Vercelli, ex Reggiana, ha visto una Reggiana «sempre padrona del campo», anche se è stata «forse un po’ lenta nel trovare la giocata». Adesso però bisogna «confermarsi con le formazioni che sulla carta sono alla portata, perché i campionati si vincono con le squadre piccole».
Questa Reggiana è una delle candidate alla vittoria?
«E' sicuramente la squadra più completa, quindi l’allenatore ha la possibilità di fare le scelte senza abbassare il livello degli 11 in campo e questo durante il campionato è un aspetto fondamentale per vincere».
Le è piaciuta la partita?
«Il contorno è stato sicuramente molto bello. La partita è stata una classica partita della Lega Pro, difficile, molto combattuta con il Sudtirol che ha cercato di non far giocare la Reggiana».
Che Reggiana ha visto?
«Ha gestito bene il possesso di palla per tutto l’arco della gara, anche se è stata un po' lenta nello sviluppare la manovra cercando poco di allargare il gioco sugli esterni. È riuscita però a vincere una partita che le squadre forti devono vincere».
Il suo Marchi era già in panchina.
«Non era in condizioni di giocare, ma è voluto rimanere vicino ai suoi compagni in una gara fondamentale. L’ho visto a fine gara, era sorridente, soddisfatto e convinto della scelta che ha fatto. Appena tornerà al meglio sarà un valore aggiunto importante».
Sorpreso dalla scelta di lasciare Spanò in panchina?
«Sinceramente no, Spanò è un giocatore importante, che da sempre il massimo in campo, ma il mister deve fare delle scelte e probabilmente in questa partita la coppia che gli dava più garanzie era quella formata da Rozzio e Sabotic, che credo siano stati tra i migliori in campo. La stagione è lunga e nelle precedenti giornate sono rimasti fuori anche Sabotic e Rozzio».
In questa squadra ci sono davvero tanti titolari?
«Le squadre che puntano a vincere il campionato hanno delle rose importanti. Oltre a Spanò in panchina c'erano Falcone, Sbaffo, Trevisan, Calvano, Ghiringhelli e in tribuna Pedrelli e Cesarini».
Allo stadio erano presenti quasi 7.000 tifosi.
«E' stato molto bello vedere uno stadio così pieno. Era diverso tempo che non vedevo i tifosi così entusiasti».
Gran parte del merito è del suo allievo Andrea Grammatica.
«E' un ragazzo molto preparato, con già alle spalle un'esperienza importante a Chiavari e conosce benissimo i giocatori. Gran parte del suo merito però è stato anche quello di riuscire a cedere diversi giocatori potendo così fare entrate importanti».
Nelle prossime 9 gare 6 saranno disputate a Reggio...
«Questo è il vero ostacolo da superare, perché è vincendo queste partite che si vincono i campionati. Negli scontri diretti spesso basta anche un pareggio e gli stimoli, l'entusiasmo arrivano da soli. Per vincere devi battere quelle formazioni che sulla carta sono più deboli ».
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