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«La Reggiana va fermata coi duelli a centrocampo»

di Andrea Munari
«La Reggiana va fermata coi duelli a centrocampo»

L’allenatore è il primo artefice del buon avvio di campionato del Lumezzane «Ma contro i granata, che reputo molto forti, saremo noi i più preoccupati»

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REGGIO EMILIA. Antonio Filippini, una carriera da calciatore fatta di quasi 500 partite tra Serie A e Serie B ale spalle, è stato confermato quealla guida del Lumezzane, prossimo avversario della Reggiana. Aveva impugnato il timone rossonero il 15 febbraio scorso,guidando la formazione bresciana alla salvezza diretta. Il Lume finora è stato una delle sorprese del girone: 7 punti avendo però già affrontato Venezia, Parma, Bassano e FeralpiSalò.

Si aspettava la conferma?

«E' stata sicuramente una bella soddisfazione, però il calcio non si ferma mai e quello che è stato fatto adesso non conta più. Bisogna sempre stare sul pezzo per migliorarsi».

E' cambiato qualcosa rispetto alla scorsa stagione?

«Forse c'è un po' più di serenità e di organizzazione in mezzo al campo. Ho cercato di dare alla squadra alcune regole da utilizzare sia in campo che fuori e i giocatori le stanno mettendo in pratica».

Avete affrontato la maggior parte delle candidate alla vittoria finale e avete 7 punti...

«Le partite bisogna anche giocarle sul campo. Siamo stati bravi fino ad ora a lottare per conquistare questo bottino».

Vi sentite una delle sorprese del girone?

«E' bello essere una sorpresa, però siamo solo all'inizio della stagione:bisogna lavorare per continuare ad esserlo per tutto l'arco della stagione».

Sabato arriva la Reggiana.

«Incontriamo altra squadra forte, molto organizzata e con giocatori di qualità in ogni reparto. E' una delle formazioni candidate alla vittoria finale e sarà una gara davvero impegnativa per noi».

Chi deve essere più preoccupato?

«Noi saremo sicuramente i più preoccupati. La Reggiana è forte e va affrontata bene, credo che per provare a fare risultato sia necessario vincere i duelli in mezzo al campo».

E' una sfida anche tra due ex importanti calciatori...

«Ci siamo incontrati parecchie volte da avversari io e Colucci, credo che sul campo avessimo più o meno le stesse caratteristiche. Finita la carriera entrambi abbiamo avuto esperienza nel in un settore giovanile importante prima di arrivare ai professionisti».

Quanto conta l'esperienza nel settore giovanile?

«Parlando a Coverciano io ho detto che farei due anni obbligatori in un settore giovanile professionistico per i giocatori che vogliono intraprendere la carriera da allenatore. Ti forma molto e allo stesso tempo possiamo dare molto ai ragazzi».

Quale ritiene la formazione più attrezzata per la vittoria finale?

«Sulla carta il Venezia penso che abbia qualcosa in più rispetto alle altre, però credo che nessuna delle principali candidate vincerà il campionato a mani basse. A spuntarla sarà chi sbaglierà meno con le squadre piccole».

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