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«Mi emoziono già quando vedo lo stadio Sogno di tornare»

di Juri Panciroli
«Mi emoziono già quando vedo lo stadio Sogno di tornare»

REGGIO EMILIA. Spettatore d'eccezione della gara Reggiana-Sudtirol, Christian Andreoni: il terzino destro inamovibile di quel gruppo che era arrivato ad un passo dal sogno perdendo la semifinale...

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REGGIO EMILIA. Spettatore d'eccezione della gara Reggiana-Sudtirol, Christian Andreoni: il terzino destro inamovibile di quel gruppo che era arrivato ad un passo dal sogno perdendo la semifinale play off ai rigori. Proprio in quei giorni una leggerezza nell'assunzione di un farmaco, risultato poi dopante pur senza procurare effetti migliorativi ad un calciatore, gli è costata una squalifica di due anni. Scadrà il 17 maggio 2017.

Aveva nostalgia di Reggiana?

«Sono sempre in contatto con alcuni ex-compagni e Maltese mi ha invitato a casa sua un paio di giorni così ne ho approfittato per vedere la partita e salutare gli amici».

Ma del gruppo arrivato con lei da Busto è rimasto solo Spanò...

«Infatti ho visto tanti volti nuovi però, alcuni degli ex-compagni rimasti avevo fatto in tempo a conoscerli nella prima parte della stagione».

Segue ancora la Regia?

«Soprattutto nei risultati perché venire allo stadio – ma già il solo vedere da lontano i fari che lo illuminano – mi fa venire un grosso magone. L'anno scorso avevo provato a seguire le dirette da casa ma mi prendeva questo malessere, così scendevo in strada a correre per non pensarci».

Lunedì sera le è piaciuta?

«Dal vivo era tanto tempo che non la vedevo però mi è sembrata una gran bella squadra, in un ambiente dove mi par di capire stia girando tutto per il meglio».

Ha notato differenze rispetto alla sua Reggiana?

«Fare paragoni è prematuro, magari più avanti. Giudicare da fuori non è come vivere la gara dal campo e fortunatamente quell'anno ne giocai parecchie».

Per un calciatore cosa significa questo stop forzato?

«Mancando la partita ti manca tutto ma mi consolo pensando che sarà ancora per poco. Inoltre conto di farmi trovare pronto: mi sono sempre allenato, seppur da solo, ma seguendo i consigli di grandi professionisti».

Dopo aver rescisso il contratto è rimasto in contatto con la società?

«Quando c'era la vecchia dirigenza qualche telefonata è arrivata ma ora so che è cambiato tutto».

Da dove pensa di ripartire?

«E' difficile rispondere su due piedi. Purtroppo da luglio prossimo sarà difficile essere in una realtà ambiziosa come la Reggiana ma mi auguro il meglio considerando la mia situazione di provenienza, anche perché farò di tutto per essere pronto».

La Reggiana sarebbe un sogno?

«Sarebbe il massimo perché ritroverei tanti amici ed un ambiente che conosco bene, a partire dalla tifoseria: in cinque anni di Lega Pro non avevo mai visto una migliore».

Nel frattempo può tornare per tifarla, la Regia...

«La prossima volta che vengo a Reggio vorrei fare anche una visita ai campi mentre i ragazzi si allenano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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