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«Serve una prestazione di carattere»

di Andrea Munari
«Serve una prestazione di carattere»

Mister Colucci sugli avversari: «Giocano bene, si chiudono e ripartono»

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REGGIO EMILIA. La Reggiana oggi scenderà in campo a Lumezzane con la consapevolezza che non sarà una partita facile, ci saranno dei momenti in cui si dovrà essere bravi a soffrire e altri in cui si avrà in mano il pallino del gioco. Proprio per questo motivo Leonardo Colucci, che vuole una prestazione da grande squadra, manderà in campo chi è al meglio dal punto di vista fisico, perché ora iniziano due settimane difficili, con tante partite e la squadra deve sempre essere al massimo della condizione.

Il punto sull'infermeria?

«E' ancora piena, con i soliti noti che stanno recuperando e Sbaffo che, anche se ha iniziato a lavorare con il gruppo non è ancora al massimo della condizione. A loro si è aggiunto Bonetto che non credo sarà in grado di giocare. Trevisan non è ancora al 100% ma sarà dei nostri».

Che Reggiana è quella vista fino ad oggi?

«E' una Reggiana che prova a giocare la partita, perché se devo calciare la palla avanti senza idee preferisco tenerla tra i piedi, perché il pallone è uno e se ce l'ho io corro meno rischi. Non vedo perché non dovremmo fare il giro palla, dobbiamo essere poi bravi a verticalizzare. In più ci sono 4 giocatori che non ho ancora mai allenato».

A Lumezzane non sarà facile.

«Sappiamo che dobbiamo fare una grande prestazione, perché non basta chiamarsi Reggiana per vincere le partite e, questo i ragazzi lo sanno. E' vero che ci sono due giorni in meno di recupero, però la prestazione di carattere voglio che venga fatta».

Che partita si aspetta?

«Loro giocano bene, hanno giocatori di gamba, si chiudono bene e ripartono. Noi dobbiamo fare una partita da grande squadra, avere pazienza e colpire quando l'avversario ci darà la possibilità di farlo».

Ormai non ci si può più nascondere...

«Sono 10/11 squadre le favorite di questo girone. Pordenone e Bassano l'anno scorso sono arrivate davanti, Venezia e Parma sono corazzate. Noi dobbiamo giocare senza pressione poi è normale che chi fa questo mestiere ha l'ambizione di provare a vincere sempre».

Squadra che vince non si cambia?

«I dubbi ci sono sempre e, in più ci saranno 4 partite in 13 giorni, dobbiamo anche valutare la condizione fisica dei ragazzi e il possibile recupero dei fastidi. Giocherà chi è al 100% fisicamente».

Segnano gli attaccanti, i centrocampisti?

«Ha segnato Angiulli però chiedo anche agli altri di arrivare in area e anche su palla inattiva dobbiamo fare gol. Finché fanno gol gli attaccanti però va bene, però poi gli puoi anche chiedere un ripiegamento in più, deve segnare la Reggiana. L'importante è farne uno in più dell'avversario».

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