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Conad Reggio, una sconfitta a testa alta

di Ginevra del Bene Errico
Conad Reggio, una sconfitta a testa alta

Rugby: Rovigo si impone alla Canalina, ma i Diavoli mettono paura ai campioni d’Italia nella gara d’esordio in Eccellenza

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REGGIO EMILIA. Passano i campioni d'Italia alla Canalina sul punteggio di 25 a 13, ma il Conad Reggio mette in difficoltà gli avversari in più situazioni, dimostrando di essere a livello della competizione. Soprattutto il primo tempo infatti è stato sempre in parità, una lotta punto a punto tra i Diavoli e i Bersaglieri. I reggiani partono forte attaccando con forza fin dal primo minuto. Rovigo sbaglia, mostrando un po' di nervosismo e Gennari punisce portando a casa i primi punti del match.

Il Conad Reggio continua a attaccare, riuscendo a mantenere costantemente il possesso di campo e ovale. Gli ospiti provano ad entrare nella metà campo dei Diavoli, ma non c'è niente da fare e per loro l'unica opzione è quella di trincerarsi in difesa. Minuto dopo minuto, i rossoblu cominciano ad aprirsi e trovano il proprio punto di forza. Sfruttando la propria fisicità, da sempre punta di diamante della squadra veneta e, Reggio rischia nei propri 5, ma la difesa riesce ad arginare i campioni d'Italia. I Diavoli non perdono la lucidità mantenendo il possesso del pallone, ma magistralmente gli ospiti pongono la propria pressione sulla linea offensiva. Dopo molto lavoro da parte di entrambe le squadre, arriva l'occasione anche per i rodigini per cancellare lo zero e, Basson non sbaglia. 3 - 3, pareggio e palla al centro. I rossoneri riescono a tirare fuori l'orgoglio e tengono testa agli avanti rossoblu anche nelle fasi statiche, aprendo uno spazio di manovra nel muro avversario. Gennari prova a bissare ed è il sorpasso. Rovigo è in difficoltà e viene punito dall'arbitro che ammonisce la terza linea rossoblu. Reggio tuttavia non riesce a sfruttare la superiorità numerica, mentre quasi 10 minuti dopo all'uscita di Zaayman per un giallo, Basson assedia i pali e riporta l'ago della bilancia sul pari. Allo scadere, i Diavoli provano ad andare in meta con Sevian Daupi, ma viene fermato da una difesa rodigina in affanno, salvata dal fischio dell'arbitro. Finisce 6 - 6 il primo tempo.

La ripresa vede i reggiani ancora all’attacco, nonostante la mancanza ancora per 6 minuti della terza linea sudafricana. Sembra quasi che Rovigo abbia paura, ma è una calma apparente. Gennari prova ad allungare le distanze, ma questa volta, da grande distanza, sbaglia. Rovigo sta studiando per capire come attaccare e, alla fine, lo fa punendo i padroni di casa in un momento di debolezza. In seguito ad un contatto infatti Sevian Daupi rimane a terra e in 13 contro 15 per i campioni d'Italia è facile andare a segnare con il gruppo degli avanti. I Diavoli tuttavia non perdono la calma e riescono a rispondere simultaneamente. Enrico Manghi infatti intercetta l'ovale dall'attacco dei Bersaglieri e cavalca fino alla meta. Una risalita di campo in piena regola che lo vedrà correre per oltre 80 metri. Questa volta Gennari non sbaglia e si torna in parità.

La risposta degli ospiti non si fa attendere, Reggio riesce a tenere testa in difesa alla squadra veneta, ma la fatica si fa sentire. Tanti sono i cambi operati dall'head coach Roberto Manghi, ma non bastano ad arginare la furia rodigina che vuole dimostrare ai neo promossi che chi ha vinto il campionato non si fa intimidire. A colpi di mischia i rossoblu arrivano fino ad una posizione favorevole per la marcatura. È il sorpasso.

Gli ultimi minuti di partita sono di fatica. Il capitano dei rossoneri commette un fallo ed è costretto ad abbandonare il campo, lasciando i Diavoli in 14. Rovigo mette sul terreno di gioco il 110% e prova ad arrivare alla marcatura. Il primo tentativo va male, tenendo il pallone sollevato, ma ci pensa il man of the match Rodriguez a mettere la parola fine all'incontro al 78'. Nei due minuti finali si prova ad agguantare il punto di bonus, ma ormai è troppo tardi e le cassaforte reggiane rimangono vuote.

Ai rossoneri rimane la soddisfazione di aver lottato ad armi pari con i favoriti dell'Eccellenza.

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