Reggiana da sbadigli zero tiri e niente idee
Per i granata un pareggio senza emozioni a Lumezzane
Alla fine a rammaricarsi di più sono stati i padroni di casa del Lumezzane. L’unica parata della partita l’ha fatta infatti Perilli al quarto d’ora della ripresa. Nelle statistiche della Reggiana invece alla voce tiri in porta campeggia un eloquente “zero”, che ben descrive anche il gioco che si visto allo stadio Saleri.
Il pareggio, visto l’andamento della gara, è comunque un buon risultato. Soltanto dopo le partite casalinghe di martedì con il Santarcangelo e sabato prossimo con il Fano si potrà capire cosa significa questo punto. Al momento, dopo due vittorie consecutive, sembra una battuta d’arresto.
La squadra è mancata di energie nervose e da due gare fatica a far vedere qualcosa in avanti, mentre nei match precedenti aveva sempre dato l’impressione di avere molte soluzioni in avanti. Va detto che Marchi è stato fuori, e ieri è entrato solo nel finale, e Guidone non è al 100%. Mister Leonardo Colucci deve dunque fare i conti con una squadra incerottata.
NOIA SUGLI SPALTI. Il primo tempo di una noia mortale. I padroni di casa fanno vedere qualcosa di più. Sono chiusi, ordinati e ripartono, con belle aperture sulle fasce. La Reggiana invece è compassata, non disdegna il giro palla e non arriva mai al tiro. La squadra granata ragiona e non si lascia prendere dalla frenesia, come accaduto anche con il Sudtirol, ma è evidente che manca cattiveria agonistica, quello spirito guerriero che in altre occasioni si è invece visto.
Il primo tiro degno di questo nome si vede al 35’ quando Barbuti, sul filo del fuorigioco, spunta davanti a Perilli e da fuori lascia partire un tiro che il numero uno granata respinge. Poco dopo l’unica occasione per la squadra di Colucci: corner battuto corto per Nolè che mette in mezzo e Rozzio da pochi passi la mette alta di testa.
BRESCIANI PIU’ IN PALLA La ripresa parte con un altro piglio. Si vedono subito più rovesciamenti di fronte. Nei primi minuti Guidone prova il gol alla Del Piero dal lato sinistro dell’area, ignorando il taglio di Nolè, ma la mira è molto imprecisa. I padroni di casa spingono di più. Alla 14’ Perilli si produce in un grande intervento su tiro dal limite di Lonetti, deviando la palla in angolo.
Con il passare dei minuti le squadre perdono un po’ di compattezza e il match diventa un po’ più vivace (non certo spettacolare). Colucci gioca la carta Falcone per Manconi, meno brillante del solito, e poi Angiulli per Calvano, lasciando inalterati gli equilibri. Non succede più nulla e alla fine la Reggiana esce da Lumezzane con un punto.
Nel recupero Matese, protagonista di una gara spenta, si fa espellere per un calcetto a Speziale, che a sua volta reagisce e viene cacciato.
Rispetto alla partita con il Sudtirol Colucci ha schierato Calvano al posto di Angiulli e Ghiringhelli per Mogos.
A fine gara l’allenatore del Lumezzane, Antonio Filippini, si disce dispiaciuto per la mancata vittoria. La squadra di casa non ha fatto moltissima, «ma ai punti avremmo meritato noi», dice il mister. Un’analisi condivisa anche su sponda reggiana.
Ora è già tempo di pensare al Santarcangelo: in caso di vittoria la Reggiana raggiungerebbe il Venezia, ieri sconfitto a Pordenone, e salirebbe al secondo posto.
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