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L’attacco si è inceppato e gli altri non segnano

di Roberto Tegoni
L’attacco si è inceppato e gli altri non segnano

Otin Lafuente è scomparso, mentre Falcone ha giocato solo qualche spezzone Guidone è acciaccato, Marchi non è al 100% e per Cesarini ci vuole pazienza

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REGGIO EMILIA. L’attacco granata si è inceppato nelle ultime due gare e i centrocampisti non segnano e non vanno nemmeno al tiro.

Il più brillante fin qui è stato Jacopo Manconi, che dopo prestazioni di alto livello, in terra bresciana è arrivato con il fiatone e ha giocato con il freno a mano tirato.

Stesso discorso vale per Marco Guidone. Centravanti idolatrato giustamente dai tifosi per la sua generosità e per il rapporto gol fatti-minuti giocati, almeno fino a quando Marchi ha giocato. Da titolare, “big drive” ha offerto prestazioni soddisfacenti dal punto di vista dell’impegno e del lavoro “sporco”, ma in fase conclusiva è arrivata poca roba, condizionato da un dolore al ginocchio che si porta dietro da due settimane.

Anche Nolè, tornato all’altezza del suo pedigree di fantasista e libero di svariare su tutto il fronte d’attacco, nonostante pagelle positive è calato offensivamente.

Per fortuna, andiamo dicendo da due mesi che la Reggiana ha una rosa lunga e composta da 23 titolari.

E allora, proviamo ad immedesimarci in Leonardo Colucci e voltiamoci verso la panchina. Per prima cosa, l’occhio cadrà in tribuna sulla quale è comodamente seduto Alessandro Cesarini. Un giocatore che tutte le squadre di LegaPro invidiano alla Reggiana e che per fortuna loro è ancora infortunato. Il Mago, così viene soprannominato, ne avrà ancora per un paio di mesi e tornerà a dicembre. La sensazione è che sarà di fatto il primo rinforzo del mercato invernale. Tolto l'ex Pavia, Marchi sta bruciando le tappe per tornare a vestire la casacca titolare, tuttavia la tabella di marcia non prevede il suo utilizzo dal 1’ nel match di domani. Più probabile col Fano.

Infine, ci sono due giocatori che per il momento hanno piazzato in fronte un bel punto interrogativo: Otin Lafuente e Falcone. Dell’aragonese abbiamo qualche indizio raccolto nel precampionato e un’apparizione nel finale col Bassano, la quale gli è bastata per scodellare un bell’assist in occasione del momentaneo pareggio granata. Gracilino, ma con personalità: in un momento di scarsa forma fisica, il suo apporto potrebbe tornare utile, tuttavia Colucci sembra esserselo dimenticato in panchina. Sul brindisino, invece, non abbiamo che qualche spezzone di partita qua e là. Dopo la mezz’ora di Lumezzane, potrebbe essere giunto il suo momento per una maglia da titolare. «Sto meglio, anche se non ho fatto la preparazione estiva col Catania - ha ricordato dopo lo 0-0 di sabato - ma questa mezz’ora mi è servita per mettere benzina nelle gambe». Toccherà a lui domani sera?

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