Gazzetta di Reggio

Sport

«Regia competitiva non una corazzata»

di Jacopo Della Porta
«Regia competitiva non una corazzata»

Grammatica: «Per aprire un ciclo vincente ci vuole tempo»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Abbiamo fatto investimenti che possono contribuire a costruire un ciclo vincente, senza fare follie, rispettando i parametri che ci eravamo dati, in linea con quelli della scorsa stagione. Abbiamo l’obbligo di provarci ma non di essere promossi». Dopo il deludente pareggio in trasferta a Lumezzane il ds Andrea Grammatica ci tiene a mettere nella giusta prospettiva il campionato della Reggiana.

Direttore, però quest’anno la Reggiana ha una rosa decisamente completa e le aspettative sono dunque alte.

«Non mi voglio nascondere, la rosa è completa e abbiamo cercato di fare una squadra omogenea. Ma da qua a definirci una corazzata sarebbe sbagliato. Siamo una rosa giovane e non abbiamo sbandierato l’obbligo di fare subito il salto di categoria come hanno fatto Venezia e Parma, che hanno speso somme fuori dalla portata delle società di Lega Pro».

Eppure anche le cosiddette corazzate per ora non stanno amazzando il campionato...

«L’unica squadra che lo sta facendo è l’Alessandria nel girone A. Ma sono tre anni che lavorano su un impianto di gioco e sono arrivati adesso a costruire una squadra che con la Lega Pro non c’entra niente. Un ciclo vincente lo crei solo nel tempo, se parti da zero, con l’ossatura della squadra da fare è molto difficile».

Dunque la Reggiana non è una corazzata?

«La Reggiana è una squadra competitiva, che ha giocatori come Marchi e Bovo, che arrivano da categorie superiori, ed altri che sono retrocessi o hanno giocato in Eccellenza. Dietro c’è un progetto, un’idea di squadra e società che sta venendo avanti, ma sarebbe sbagliato dire che siamo i più forti sulla carta. Vedremo cosa dirà il campo».

I granata hanno pareggiato a Lumezzane, ma anche le altre hanno faticato.

«La giornata è lo specchio della Lega Pro, dove campi come Lumezzane nascondono molte insidie. Noi abbiamo mostrato stanchezza fisica e mentale».

Cosa salva della prestazione?

«Essere usciti imbattuti, essere la seconda miglior difesa del girone: questo è il bicchiere mezzo pieno».

Chi vede come favorita?

«Non credo che nella prima parte di campionato qualcuno scapperà. Credo che sui campdi Bassano, Pordenone, Lumezzane, sarà difficile che qualcuno faccia i tre punti».

Il pareggio di Lumezzane era nell’aria però ha creato ugualmente molta delusione. Come mai?

«Perché la prestazione fisica e nervosa è stata deludente. Nel finale potevi anche trovare il guizzo invece non ci siamo riusciti».

In attacco da due gare i granata hanno problemi.

«In questo momento davanti non siamo in condizione ottimale e in questa categoria nessuno può permettersi di non avere a disposizione giocatori come Marchi e Cesarini. Guidone inoltre non è al meglio».

La squadra sente la pressione della città?

«Non parlerei di pressione, non mi piace. Reggio è un valore aggiunto. Si sente l’entusiasmo e questo ci motiva a dare il massimo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google