Gazzetta di Reggio

Sport

Il Cio: «Roma 2024 questione politica»

Il Cio: «Roma 2024 questione politica»

Il presidente Bach incontra Malagò, la Raggi ufficializza il “no” alle Olimpiadi

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Il Papa, il segretario generale dell'Onu, il presidente del Cio, riuniti in Vaticano per parlare di sport, del suo messaggio, Olimpiadi, inclusione. Un evento che avrebbe potuto essere un'ulteriore slancio alla corsa di Roma alle Olimpiadi 2024, a poco meno di un anno dalla scelta della sede da parte del Comitato Olimpico, è stato invece dominato dal fantasma di una candidatura ormai al tramonto. Il sindaco, Virginia Raggi - ieri seduta in Sala Paolo VI a pochi metri da Giovanni Malagò e Luca di Montezemolo per ascoltare le parole di Francesco, Ban Ki Moon e Bach in apertura della conferenza mondiale su «Sport e fede» - ha inviato una lettera al Comitato olimpico internazionale e al Comitato promotore per annunciare ufficialmente la rinuncia alla candidatura, ma per avere tutto chiaro bisognerà comunque attendere ancora qualche giorno.

«La settimana prossima, credo martedì, farò una conferenza stampa con tutti i dettagli, racconterò tutto», aveva detto già in mattinata il presidente del Coni, che tra anche oggi avrà vari faccia a faccia con il n.1 del Cio. Bach, incalzato sulla questione dal suo arrivo nella capitale, non ha detto nulla che possa far ritenere definitivamente chiuse le porte alla candidatura nonostante lo stop deciso dal Campidoglio, limitandosi a sottolineare che, a suo avviso, la questione è «essenzialmente politica».

«Il Cio è neutro, non facciamo interferenze nella politica interna italiana» ha affermato ancora in serata. «Ho avuto un incontro con il presidente Malagò - ha spiegato ancora - mi ha informato della situazione della politica. È stata una conversazione molto interessante. Di certo non l'ho incoraggiato a continuare con la candidatura, questo non è un compito mio - ha concluso il numero uno del Cio - ho solo avuto queste informazioni e sono qui per ascoltare. Con il sindaco Raggi non ho avuto occasioni di parlare».

Di certo, Bach ripartirà oggi con le idee chiare. Il suo orizzonte, al momento, sembra comunque essere quello di dover scegliere tra due candidature “forti”: Los Angeles e Parigi, proprio per la prima edizione dei Giochi che avrebbero dovuto essere più attrattivi grazie all'Agenda 2020, da lui voluta per renderne l'organizzazione più sostenibile. «Non credo che sia un problema di scarso appeal dell'Agenda e che questa discussione abbia molto a che fare con i Giochi. La mia impressione è che qui si parli di politica interna italiana», ha ribadito Bach.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google