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Cerchiari: «Castellarano, vinci per superare il momento no»

di Nicolò Rinaldi
Cerchiari: «Castellarano, vinci per superare il momento no»

CASTELLARANO. Periodo amaro per il Castellarano che nelle ultime quattro partite ha rimediato soltanto un punto. La delusione più recente è quella arrivata domenica scorsa, con la sconfitta per 2-0...

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CASTELLARANO. Periodo amaro per il Castellarano che nelle ultime quattro partite ha rimediato soltanto un punto. La delusione più recente è quella arrivata domenica scorsa, con la sconfitta per 2-0 sul terreno della Virtus Camposanto: un ko che brucia, anche perché maturato contro un’avversaria alla piena portata dei rossoblù. La classifica del girone B di Promozione dice che Verdi e soci sono terzultimi, a quota 5: la penultima piazza, che a fine annata assegna la retrocessione diretta, dista appena due lunghezze. «Di certo i numeri non ci stanno sorridendo - ammette l'attaccante del Castellarano Gianluca Cerchiari - Tuttavia, credo che fin qui il nostro cammino non sia affatto da buttare. Il gioco che abbiamo sviluppato è stato quasi sempre all’altezza della situazione: d’altro canto, alcune leggerezze ci stanno costando davvero molto care».

Nella fattispecie, di quali distrazioni si tratta?

«Dovremmo mantenere un elevato tasso di concentrazione in ogni singola circostanza: invece, a volte pecchiamo di superficialità. All’apparenza possono sembrare piccole sviste, ma i nostri avversari sanno sempre come approfittarne al meglio: serve dunque un deciso passo avanti sul piano dell’attenzione».

Possiamo parlare di un Castellarano in crisi?

«Io andrei molto piano con frasi del genere. Nonostante le attuali difficoltà, resto più che mai fiducioso, siamo una neopromossa, e non potevamo certo pretendere di viaggiare a mille già all’inizio del torneo. Abbiamo comunque bisogno di un veloce ritorno alla vittoria e sono sicuro che mister Vinceti saprà indicarci la strada migliore per rimetterci in carreggiata».

Domenica sarete ospiti di una gagliarda Riese.

«Hanno ottime potenzialità, ma io preferisco concentrarmi su ciò che noi siamo in grado di esprimere. Sarà necessario allontanare ogni possibile timore reverenziale: credo sia un aspetto da sottolineare, perché in un periodo come quello che stiamo vivendo è facile incappare in paure o titubanze. Salvo sorprese inaspettate ci presenteremo al completo, e già questo ci aiuterà. Per noi la prossima sfida dovrà rappresentare un tangibile momento di crescita».

A livello personale come reputa il suo avvio di stagione?

«Anche io ho bisogno di migliorare, proprio come la squadra nel suo complesso. L'impegno che sto riponendo è massimo, ma non nascondo che vorrei fare di più in fase realizzativa per aiutare la squadra a vincere».

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