«Con Reggio sarà una sfida ad alta intensità»
Il coach di Sassari Pasquinelli sulla gara di domani: «Abbiamo costruito una squadra più fisica»
REGGIO EMILIA. Quella di domani sera a Bologna tra Grissin Bon e Banco di Sardegna Sassari sarà una partita dal gusto speciale. Ma dimenticate i play off dello scorso anno, i sardi sono profondamente cambiati rispetto alla squadra altalenante della scorsa stagione e hanno puntato su gente sicura, come spiega l'allenatore Federico Pasquini. «Dovevamo fare dei cambiamenti e così è stato. Abbiamo confermato alcuni elementi come Stipcevic, D’Ercole, Devecchi e Sacchetti e abbiamo cercato di sfruttare a nostro vantaggio l’essere usciti presto dai play off. Ci siamo gettati subito sul mercato per fare una squadra più fisica e con gente che conoscesse il campionato italiano».
Cosa si aspetta dai nuovi arrivati?
«Savanovic è tra le migliori ali forti in Europa e mi aspetto da lui leadership, Odom può imporsi con la sua forza fisica, Carter offrire un alto livello tecnico e Lacey mettersi in mostra con la sua esuberanza. Nel gioco interno Lydeca e Olaseni ci danno un'utile doppia dimensione».
In estate ha deciso di mantenere la guida della squadra. Come mai?
«Ho sentito la fiducia del presidente e visto il livello organizzativo della società, ho pensato che le condizioni fossero ideali per proseguire».
Cos’è emerso dalla prima gara stagionale vinta contro Varese?
«Ho visto una buona intensità di gioco, altruismo in attacco anche se con qualche errore e una buona applicazione in difesa».
Reggio come le è sembrata nelle prime uscite?
«La Grissin Bon ha cambiato poco e in questo inizio di stagione può essere un vantaggio. Si basa su un gruppo consolidato con giocatori come Della Valle, Aradori e Polonara che posso cambiare volto alla partita. Non mi dimentico però di Needham e De NIcolao che ci hanno creato grossi problemi ai play off e in più è arrivato Cervi sotto canestro».
Cosa si aspetta nella partita di sabato?
«Prevedo di veder giocare entrambe con molta intensità. Chi ne avrà di più dall'inizio porterà a casa i due punti».
Sassari come Reggio ha dovuto rinunciare all'Eurocup ma voi avete scelto di partecipare alla coppa della Fiba. Come mai?
«Da diversi anni giochiamo le coppe, la società ha raggiunto una dimensione europea per esposizione e importanza del marchio, è importante esserci per avere visibilità».
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