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«Difesa e gioco di squadra sono le armi della Bmr»

di Riccardo Bellelli
«Difesa e gioco di squadra sono le armi della Bmr»

Basket serie B: il giovane play Malagutti pronto alla sfida di domani a Desio «Questa categoria ha più qualità e intensità: il livello di pressione è altissimo»

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SCANDIANO. Quello di domenica al PalaRegnani contro Faneza è stato l’esordio in serie B per la Bmr ma anche per Leonardo Malagutti, il giovane play arrivato lo scorso anno a Scandiano dove ha stupito tutti recitando un ruolo da grande protagonista con una crescita esponenziale fino alla finale. In estate è arrivata la conferma e lui ha dimostrato già nel primo incontro di meritarsi la fiducia firmando 10 punti nella gara vinta per 65 a 50. Ora si prepara alla sfida di domani a Desio alle 21.

«E' stata un’emozione grandissima per me - esordisce Leonardo -, abbiamo giocato e vinto la prima davanti ad un pubblico numerosissimo. Era un po’ che sognavo questa categoria, mi arrivò un’offerta da una squadra del sud due anni fa ma rifiutai poi è arrivata la proposta di Scandiano. Sono contento della scelta fatta, mi sono guadagnato la B vincendo il campionato».

Come sono cambiate le cose col salto di categoria?

«In Serie B c’è più qualità ma soprattutto più intensità, specialmente in difesa. Il livello di pressione è altissimo e dire che la C Gold dell’Emilia Romagna è probabilmente la più alta come livello».

Anche il modo di allenarsi è cambiato?

«In parte si. Abbiamo più ore di allenamento, in questo modo Tinti può preparare meglio le partite, analizzare meglio le situazioni e pretende un livello di intensità molto alto durante gli esercizi. Mi piace lavorare con lui perché è uno che ti insegna, ti spiega e ti aiuta a correggere gli errori».

Lei non è uno che si fa intimorire dalle nuove sfide, vero?

«In effetti no, la nuova categoria, le nuove sfide, mi motivano a dare il massimo».

Il pregio principale evidenziato dalla Bmr nella prima partita?

«Un’ottima difesa. Avevamo preparato bene la partita. Sapevamo che era una squadra a cui piace correre e tirare velocemente. Siamo partiti da attacchi giocati con calma ed equilibrio in modo da non prendere contropiedi e non alzare troppo il ritmo e loro non potendo fare il loro gioco, sono andati in difficoltà. Aggiungerei anche il nostro gioco di squadra che è già a buon livello per essere inizio stagione».

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