Grissin Bon, in 4mila per la sfida-verità con Sassari
I biancorossi migrano al pala Dozza per il big match contro la Dinamo, in agenda ale 20.45 di sabato
REGGIO EMILIA. «Tanto lavoro, duro, sia sulla parte fisica sia su quella tecnica». La “medicina”, il coach Max Menetti, l’ha somministrata a più riprese ai suoi nella settimana che ha preceduto il big match con Sassari. La sfida si giocherà in anticipo alle 20.45 di sabato (diretta SkySport2 HD). Se la mole di lavoro compiuto in settimana avrà portato giovamenti al gioco, lo si vedrà stasera al pala Dozza. L’impianto di piazzale Azzarita ospiterà - causa restyling del Bigi il big match contro i sardi di Federico Pasquini. Sfida evocativa di battaglie neppure troppo passate, quella con la Dinamo, che attirerà nel palasport bolognese, secondo le stime, circa quattromila tifosi.
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Gli avversari. Evidente che la qualità della nuova Dinamo sia inferiore rispetto a quella degli anni passati quando poteva schierare Dyson, Logan, Sanders, Lawal e Brooks, e il potenziale offensivo era pazzesco.
Ora il cuore del gioco dei sardi è nelle gambe del play Johnson-Odom, nel gioco veloce dell’ex Pesaro Lacey e dell’ex Siena Josh Carter, fresco di ritorno in Italia. E nei garretti del centro Olaseni, 210 cm di verticalità ancora tutti da instradare, oltre che di un solido gruppo di italiani.
L’esordio con Varese, segnato da una vittoria 78-72 nonostante la rimonta ospite, ha sottolineato alcuni aspetti. Come in passato Sassari vive e muore di tiro da 3, all’esordio ha sparato ben 29 triple, sbagliando anche tiri facili. E l’alternativa rimane il gioco veloce.
Video: l'intervista pre-partita al coach Max Menetti
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I suoi esterni amano attaccare il ferro, ma devono farlo di forza, non possono affidarsi solo al talento puro, e una difesa organizzata può rallentarli. In questo quadro, aiuta parecchio avere Savanovic, perché il vecchio drago serbo è molto bravo a leggere il gioco, a trovare spazi e soprattutto ad allargarsi alla bisogna. In coppia con l’altro veterano Lydeka è un bel sostegno, specialmente quando la mira degli esterni è fallata. Allo stesso tempo, quando Sassari è così “europea” tende a soffrire la fisicità altrui. La difesa è poco rodata, ha sofferto tanto quando ha dovuto fare cambi rapidi sul palleggiatore avversario, e sotto le plance non c’è più la coperta sicura dei lunghi atletici del passato.
Contro una squadra con queste caratteristiche, la Grissin Bon potrebbe esprimersi decisamente meglio rispetto alla brutta prova offerta nella prima sfida di campionato a Caserta, dove sono emersi problemini non da poco quali la mancanza di leadership e il ritardo nell'inserimento in squadra dei due nuovi stranieri Sava Lesic e Delroy James,
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