L’allenatore del Fano «Reggiana delusa temo la sua reazione»
REGGIO EMILIA. Essendo un ex allenatore della Pro Patria l’anno scorso Giovanni Cusatis, il tecnico del Fano che domani affronterà la Reggiana, era venuto in via Agosti a salutare i tanti amici...
REGGIO EMILIA. Essendo un ex allenatore della Pro Patria l’anno scorso Giovanni Cusatis, il tecnico del Fano che domani affronterà la Reggiana, era venuto in via Agosti a salutare i tanti amici provenienti da Busto. Per lui collaborazioni con Chievo, Watford, Catania, Carpi ed ora ha deciso di tornare a dirigere dalla panchina, optando per quella marchigiana. «Proprio così – conferma mister Cusatis – quando ho ricevuto la chiamata del Fano ne ho parlato con mr. Sannino (i due hanno spesso lavorato insieme in panchina, ndc) che stava per iniziare l’avventura a Salerno perché avevo voglia di ricominciare da primo allenatore. Avevo altre proposte ma questa mi ha convinto pur sapendo che non sarà una passeggiata».
Stagione ’08-’09, era vice allenatore di Attilio Lombardo: vide i primi calci del figlio Mattia, ora alla Reggiana?
«Intanto ci tengo a sottolineare il bellissimo rapporto che mi lega alla famiglia Lombardo. Mattia ricordo di averlo visto in passato un paio di volte con la maglia della Sampdoria».
Granata e Fano hanno però obiettivi diversi.
«La Reggiana ha elementi importanti per la categoria in tutti i reparti e lotterà per vincere il campionato mentre noi sappiamo che dovremo faticare contro tutte».
I granata vengono da molte gare ravvicinate.
«Hanno 25-26 giocatori titolari perciò troveranno risorse fresche per affrontarci, piuttosto mi aspetto una squadra indiavolata per non aver vinto col Santarcangelo e con una gran voglia di riscatto, reazione che spero abbiano anche i miei visto lo 0-0 immeritato di sabato con la Maceratese, non concretizzando 4-5 palle gol».
Tenterà di imbrigliarla per farle perdere certezze?
«Nell'arco di una gara ci saranno momenti dove si attacca e altri dove ci si difende, l’approcceremo come le altre».
Qual è la forza del Fano?
«Dovrà essere il gruppo perché siamo una squadra ripescata che è stata allestita in pochi giorni e tenendo sempre in considerazione il budget».
Quale sarà la chiave della partita?
«Se manca Marchi c’è Guidone, manca Cesarini c’è Nolè, c’è Manconi, ci sono giocatori come Sbaffo e Spanò spesso in panchina. Sarà una partita difficile per noi».
Girone impegnativo?
«Per tutte, perché ci sono almeno nove squadre attrezzate per vincerlo, a maggior ragione per noi perché le più piccole conoscono bene la categoria».
Quando si capiranno i veri valori?
«Tra 3-4 mesi. Nell’economia di un campionato squadre come Reggiana, Parma, Venezia, Padova o Feralpisalò il colpo lo trovano sempre. Per completezza d’organico la Reggiana mi sembra leggermente più forte di tutte, anche se dovrà sudare fino in fondo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
