L’eterna rivalità tra i biancorossi e i sardi
REGGIO EMILIA. Reggio e Sassari si confrontano sui parquet della seria A ormai da un ventennio, anche se dopo qualche confronto serrato ai tempi dell’A2 la rivalità è cresciuta esponenzialmente nell’u...
REGGIO EMILIA. Reggio e Sassari si confrontano sui parquet della seria A ormai da un ventennio, anche se dopo qualche confronto serrato ai tempi dell’A2 la rivalità è cresciuta esponenzialmente nell’ultimo lustro, segnata da 2 personaggi, Meo Sacchetti e Max Menetti, e dalla finale scudetto del 2015. Le due formazioni si sono “inseguite”, conquistando la promozione in A a un anno di distanza nel primo anno dei cicli segnati dai coach Sacchetti e Menetti.
Sassari arriva nella massima serie nel 2011, Reggio la segue nel 2012 e da allora entrambe le compagini hanno vissuto una crescita vertiginosa, che da belle realtà di province le ha trasformate in corazzate sempre in prima fila per la corsa scudetto. I passaggi sono stati simili, con la conquista dei play off e la partecipazione alle coppe europee sino a trovare una propria identità.
Curiosamente, diversi giocatori simbolo di Sassari sono poi passati a Reggio, accolti come colpi che sancivano l'entrata della Grissin Bon ai piani alti. I nomi sono famosi, James White e Drake Diener. In contemporanea, le tifoserie si legavano in un rapporto di amicizia che poi ha subito qualche inevitabile scossone. L’anno chiave è ovviamente il 2015. Reggio, con Kaukenas e Lavrinovic, arriva 3° in campionato e in semifinale scudetto elimina a gara 7 Venezia, conquistando la prima finale scudetto della propria storia. Un giorno prima Sassari aveva fatto lo stesso buttando fuori Milano sempre per 4 a 3, dopo una serie turbolenta, segnata dalla squalifica di Hackett. Della finalissima c’è poco da ricordare, Reggio domina in casa e rischia di vincere a Sassari in diverse occasioni, sino alla maledetta gara 6, quella dei 3 supplementari e dei tiri sul ferro di Cinciarini. I sardi si salvano e in gara 7 a Reggio piazzano l’impresa col talento di Dyson, Logan e dell’inarrestabile Sanders. L’anno passato Reggio si conferma al vertice, mentre la Dinamo zoppica a lungo, con un pessimo girone di Eurolega e l’esonero di Meo Sacchetti. Ai play off il nuovo incrocio, temuto dai biancorossi per le recenti dolorose memorie. Paure vane: la Grissin Bon devasta i sardi, battendoli seccamente per 3 a 0, prima del ko finale con Milano.
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