Contro il Fano la Reggiana cerca una vittoria per scacciare le polemiche
Granata a caccia di un successo dopo due deludenti pareggi consecutivi, possibile l'esordio di Trevisan dal primo minuto
REGGIO EMILIA. Reggiana-Fano in programma stasera al Città del Tricolore, con fischio d'inizio alle ore 20.30, arriva al termine di un ciclo intenso di partite ma per Perilli e compagni ci sarà un unico risultato utile se vogliono restare attaccati al treno delle prime: la vittoria.
Gli ultimi pareggi a reti inviolate con Lumezzane e Santarcangelo, non certo due corazzate, hanno allontanato la squadra dalla vetta ed acceso i primi malumori nell’ambiente, però il presidente Mike Piazza, che le ha vissute di persona in tribuna e conosce bene lo sport, ha chiesto un po' di pazienza e di sostegno, un concetto ripreso poi dall’ad Maurizio Franzone che si è spinto anche promettere la Serie A in cinque anni.
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Visto il divario tecnico e di blasone tra le due società si potrebbe pensare che la matricola pesarese sia l’avversaria giusta per sbloccarsi ma nel calcio nulla è così scontato infatti gli uomini di mister Cusatis, che pure ha ammesso in settimana di vedere i granata tra i favoriti alla vittoria finale, verranno a giocarsi le loro chances potendo vantare meno pressione in testa e stanchezza nelle gambe. Difatti anche stavolta la prima incognita che riguarda l’undici di Leonardo Colucci sarà proprio la condizione di alcuni giocatori ma le riserve saranno sciolte solo nel risveglio muscolare mattiniero nel quale verranno valutati i tanti acciaccati, seppur costretti a tirare la carretta in questi giorni: Ghiringhelli, Angiulli, Manconi, Nolè, Guidone su tutti e senza dimenticare che Bonetto torna dopo una settimana di stop. Come se non bastasse a loro vanno aggiunti Pedrelli, Cesarini e Marchi infortunati e Maltese squalificato. E’ vero che l’organico allestito dal ds Andrea Grammatica è molto ampio ma in alcune zone del campo, specie davanti, il rischio è di trovarsi all’ultimo minuto con gli uomini contati. Per ovviare a ciò il tecnico di Cerignola, nelle poche sedute a disposizione, ha lavorato su diverse alternative di gioco e di atleti, provando sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1 ed inserendo spesso fra gli ipotetici titolari il difensore Trevisan e l’attaccante Otin Lafuente. Ipotizzare che sarà in campo è arduo ma di sicuro, ove possibile, si vedrà un po’ di turnover anche se questo non aiuterà a trovare quel gioco che ancora latita.
Una curiosità. Per i più giovani Fano è solo una località balneare ma chi ha già qualche capello brizzolato ricorderà le battaglie nei 16 precedenti, tutti in terza serie fino all’88, con uno score di sole sei vittorie granata e tre pari: il conto è aperto e la Reggiana col calore degli oltre 6000 tifosi potrà riequilibrarlo, far subito dimenticare i fischi di martedì e far tornare l’entusiasmo.
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