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Grissin Bon finalmente a segno

di Linda Pigozzi
Grissin Bon finalmente a segno

Dopo un disastroso primo tempo, l’esplosivo Needham trascina al successo su Sassari

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INVIATA A BOLOGNA. Se ne sono tornati a casa con una vittoria, gli oltre quattromila reggiani che hanno reso il pala Dozza uno spettacolo. L'hanno loro, lo show, nell'anticipo del sabato sera fra Grissin Bon e Sassari. Più che la Grissin Bon, vincente è vero, ma ancora lontana dall’esser convincente.

La prima parte di gara è inaccettabile per quanto espresso e per come lo si è espresso. Reggio - che al via schiera Needham, Della Valle, Aradori, James e Cervi - fatica infatti terribilmente, colleziona ferri, e trova il canestro soltanto quando Della Valle aggiusta, al 2', aggiusta un errore di Cervi. In un minuto, i sardi sono già avanti di 6, trovando troppo facilmente I punti, in casa reggiana, sembra in grado di farli solo Della Valle: la sua tripla al 4’ sblocca l'impasse offensivo.

Menetti ci prova con Polonara, preferito al dannoso James. L'assedio sull'unica bocca da fuoco attiva, Della Valle, da parte di Trevor Lacey spegne anche gli unici guizzi dell'attacco di casa. Tanto che il contropiede di Aradori, dopo 6' abbondanti, viene accolto con un applauso liberatorio dal vulcano di piazzale Azzarita. E' il -5 reggiano (7-12) che diventa prestissimo -3 grazie al cesto di Needham. Il vento è cambiato: Sassari che sin lì ha fato il bello e il cattivo tempo comincia a innervosirsi e Aradori si prende dalla media il gol del -1 (11-12 all'8'). Una manciata di secondi e Polonara schiaccia il sorpasso. Quattro punti in un niente, ricacciano Reggio sotto di tre alla prima pausa (13-16). E qui si siede, si mette drammaticamente seduta, Reggio. Allentare la presa difensivamente, porta gli avversari a schizzare di nuovo in alto. Lo schiaccione di Johnson-Odom suggella il momento e spinge la Grissin Bon sul -8. Lesic e Gentile si svegliano ma i loro punti non sono che un fuoco di paglia. Le paratie difensive non reggono e Sassari riesce sempre a trovare l’uomo libero in area, sempre a prendersi il tiro giusto e merita di fuggire avanti di dieci punti. Che diventano tristemente 12 alla pausa lunga. E il commento migliore è l'espressione stizzita del coach Menetti nell'imboccare il tunnel.

Scatta la ripresa che per fortuna la Grissin Bon affronta con un’intensità differente, rispetto ai primi abulici 20’. Cominciando a difendere come si deve, in soli 3’, i reggiani riescono a far sentire il fiato sul collo dei rivali (-4), che non ci mettono però molto a buttarla sul fisico e a riguadagnare un discreto vantaggio.

Si è però scaldato il folletto Needham che, viaggiando a mille, riaccende l'intera squadra. Dopo canestri tosti, smazzola pure l'assist a Cervi dell’esaltante -1 (50-51).

Scatenatissimo, il play americano stoppa il nuovo tentativo di fuga dei sardi, tornati a +5, impattando con tripla più gioco di prestigio da sotto.

Qui, a un paio di minutini dal terzo gong, Menetti sceglie però di toglierlo dalla scena proprio nel momento in cui è più caldo, prendendosi più di un fischio. Con il cronometro che corre, Aradori dalla lunetta si prende il primo vantaggio reggiano. Olaseni pareggia di nuovo, ma Polonara chiude il quarto sul +2 (58-57).

L'antisportivo fischiato a De Nicolao aiuta i sardi a riportarsi in testa. Della Valle da tre e Lesic da sotto fanno saltare in piedi l'intero pala Dozza. Il secondo, contestabile, antisportivo fischiato a Denik lo spedisce dritto negli spogliatoi. C'è così di nuovo posto per Needham e tutto sommato un male non è. Liberi sul perimetro, Lesic e Gentile, per due volte, si fanno sentire. Sassari però resta decisamente in corsa. Aradori in penetrazione firma il 75-73. Impatta Stipcevic, uno che quando è ora fa sempre male. Il gioco da tre punti di Polonara mette Reggio sul 78 a 76 a 1’40”. Ed è ancora Polonair a stoppare magistralmente Savanovic. Che si vendica subito dopo: 78 pari a 1’20”. Non tradisce la fama, Stipcevic che coi piedi sulla linea insacca il +2 sassarese.

Semigancio di Polonara per il brivido, fantastico, dell'80 pari. Non mancano che 23” quando Carter perde palla. Fallo di Savanovic: fa 2/2 Polonair. Che viene messo a sedere da Menetti che azzarda un quintetto piccolissimo.

Fallo di Needham ma Johnson-Odom per due volte fallisce dalla lunetta. Spedito subito sulla riga bianca, il folletto Needham non tradisce: è l'84 a 80 a 11”. L'ultima azione vede James, unico lungo biancorosso sul parquet, volare in cielo a prendersi il rimbalzo e Gentile ad appoggiare il canestro dell'86 a 80.

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