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Mister Leonardo Colucci «Contava solo vincere»

Mister Leonardo Colucci «Contava solo vincere»

L’allenatore si gode il meritato successo arrivato dopo una settimana difficile «Nei primi 20’ eravamo tesi poi ci siamo sbloccati, c’era un po’ di tensione»

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REGGIO EMILIA.

Il tecnico Leonardo Colucci al termine della gara vinta contro il Fano è soddisfatto della prova dei suoi, arrivata dopo un lungo tour di partite. Adesso i giocatori avranno qualche giorno di riposo prima di iniziare a lavorare in vista di Padova.

L’importante era solo vincere?

«Sì, perché abbiamo cambiato alcuni elementi e sono entrati anche giocatori che avevano giocato meno. Sono contento perché i ragazzi hanno risposto presente».

Era preoccupato dopo l’inizio di gara?

«Avevo visto un po’ di tensione nei ragazzi in settimana e ho cercato di isolarli. Non era facile oggi».

Trevisan titolare con la fascia da capitano?

«L’ha fatto in passato ed è un ragazzo carismatico. Il capitano serve a portare il gagliardetto all’avversario poi i gradi bisogna meritarli sul campo».

Sta cercando davvero di coinvolgere tutti?

«Mi dispiace solo per Lombardo, ma verrà anche il suo momento. Credo che tranne Narduzzo sono scesi tutti in campo e questo è sintomo di un grande gruppo».

Se fosse arrivata la vittoria contro il Santarcangelo sareste primi in classifica?

«Lasciamo agli altri i proclami e l’asticella alta. Noi dobbiamo creare le fondamenta per il futuro, perché solo così si possono avere delle certezze».

Adesso c’è qualche giorno di riposo?

«Se lo sono mertitati i ragazzi, perchè a memoria non ricordo nemmeno le formazioni che disputano la Champion’s League giocano quattro partite in dodici giorni. I ragazzi avranno qualche giorno di riposo perché sappiamo quanto questo sia fondamentale».

Le è costato lasciare fuori Nolè?

«No, perchè lui Falcone e Manconi avevano dei problemi fisici. I ragazzi devono sempre dare il massimo perchè gioca chi la settimana prima ti ha dato una pacca sulla spalla. Se siamo una squadra si vede anche in queste situazioni».

Quando vengono sostituiti a lei danno la mano?

«Sì, perché se non me la danno sanno che non li faccio nemmeno salire sul pullman».

(c.f.)

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