Needham, notte da protagonista «È stata la mia migliore partita»
Prestazione da incorniciare per il play arrivato lo scorso anno a fine stagione, che chiude con 13 punti «Abbiamo fatto le scelte giuste nel finale e siamo andati duri a rimbalzo. Sento la fiducia di tutti»
BOLOGNA. Derek Needham ha guidato la Grissin Bon verso il primo successo, prendendosi la squadra sulle spalle sia per la rimonta sia per sopperire all’espulsione di Andrea De Nicolao.
Per il play, arrivato lo scorso anno a fine stagione, 13 punti e 3 assist ma soprattutto tanto ritmo alla regia.
Possiamo dire che è stata la sua miglior partita da quando è a Reggio?
«Probabilmente sì, spero sia la prima di una lunga serie, la stagione è ancora molto lunga».
Come si sente rispetto allo scorso anno?
«Ora è più facile giocare per me, perché quando arrivai eravamo a inizio play-off e mi sono subito dovuto inserire in squadra. Ora conosco meglio i miei compagni, i meccanismi sono più oliati e anche per me è tutto più semplice».
La sua esperienza estiva con la maglia del Montenegro come ha influito sul suo rendimento?
«È stata un’esperienza molto importante perché ho lavorato con un ottimo allenatore e ho giocato con tanti bravissimi giocatori di livello Nba o Eurolega, che mi hanno aiutato ad entrare ancora di più nei meccanismi del basket europeo di alto livello. Grazie al lavoro fatto con la nazionale per le qualificazioni sono arrivato già in forma a questo inizio di stagione».
Avete avuto paura negli ultimi minuti di gara visti anche i precedenti?
«No, non c’era paura. Ma ovviamente dopo due partite perse sul filo di lana c’era grande voglia di rifarsi e fare nostro un finale punto a punto».
Cos’è cambiato rispetto alle altre due gare?
«Stavolta abbiamo fatto le scelte giuste nel finale e siamo andati duri a rimbalzo».
Avete perso in estate tre giocatori importanti. Com’è la situazione di squadra ora?
«Ci servirebbe tempo per riorganizzare il nostro gioco, ma in realtà non ne abbiamo. Le partite di campionato vanno giocate e vinte da subito, ma siamo un bel gruppo e ci piace stare insieme. Questo aiuta molto a trovare la chimica e a giocare di squadra».
È sembrato anche più leader dello scorso anno.
«Questo è stato il mio ruolo ovunque ho giocato. Qui sento la fiducia della squadra e dell’allenatore, che anche in settimana mi ha parlato chiedendomi di fare certe cose e ho cercato di accontentarlo nei minuti che ho giocato».
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