Gazzetta di Reggio

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Reggiana grintosa la vetta è a un punto

di Jacopo Della Porta
Reggiana grintosa la vetta è a un punto

Partita sbloccata da una prodezza di ManconI: finisce 3-1

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REGGIO EMILIA. Servivano i tre punti per rilanciare le ambizioni e soffocare sul nascere i primi malumori e questa volta la Reggiana non ha tradito. Complice una mentalità diversa rispetto alle precedenti gare ma anche a un avversario, il Fano, che è venuto al Città del Tricolore per giocarsela e non per fare le barricate.

Il 3-1 di ieri sera proietta la Reggiana a 15 punti, a una lunghezza dalla coppia di testa formata dal Pordenone e dal Gubbio, e consente di lavorare con maggiore tranquillità in vista della trasferta di Padova.

Che la squadra di mister Leonardo Colucci fosse scesa in campo per conquistare la vittoria è subito chiaro. Dal primo minuto infatti si vede una buona dose di aggressività, che talvolta sfocia nella foga, ma il messaggio è esplicito: questa volta niente ritmi compassati, niente sterile giro palla nell’attesa dell’occasione buona.

La novità della serata è il debutto del difensore Trevisan, ottima prova la sua, e l’impiego dal primo minuto di Lafuente, di cui si erano perse le tracce dopo qualche spezzone di partita. Nel finale debutto stagionale anche per Panizzi.

La Reggiana gioca con il cuore, non sempre con lucidità, e dunque non stupisce che il gol arrivi da un’azione personale, non a caso del suo attaccante più prolifico. Al 19’ Manconi approfitta di un errore dei difensori marchigiani, prende palla al limite destro dell’area, taglia dentro e poi dalla sinistra lascia partire un tiro a incrociare che batte Menegatti. La rete dà una svolta alla partita perché fino a quel momento si era visto di più il Fano.

Al 24’ Perilli per poco non la fa grossa: si lascia scappare un pallone innocuo sotto le gambe ma poi lo recupera vicino alla linea di porta. Al 31’ Guidone si divora il raddoppio: cross perfetto di Manconi dalla destra, l’attaccante impatta a ridosso dell’area piccola ma la mette fuori. Al 35’ Giron fa partire una sventola da fuori area che il portiere del Fano mette in angolo. E’ il preludio del raddoppio, che arriva al 36’ da un altro calcio d’angolo: Mogos svetta di testa dall’altezza del dischetto di rigore e la mette dentro.

Nella ripresa la squadra di Colucci gioca con tranquillità e all’11 arriva anche la rete del 3-0 con un tiro da fuori area di Angiulli che Menegatti devia goffamente in porta.

A questo punto si rivede il Fano, che al 40’ trova il gol della bandiera con Gucci di testa. Ma ormai la partita è chiusa.

I tifosi della curva sud ieri hanno esposto uno striscione per commemorare l’ex mister granata Giovanni Campari, morto a 89 anni. Un altro striscione invece recitava: “Rispettate la tradizione, il Mirabello è granata”. Il Gruppo Vandelli ha ribadito: “Il Mirabello non si tocca”. Il riferimento è alla Reggiana calcio femminile, ora di fatto Sassuolo, che potrebbe giocare nello storico impianto cittadino.

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