Gazzetta di Reggio

Sport

«Difesa, cattiveria e intensità in questo si deve migliorare»

di Adriano Arati
«Difesa, cattiveria e intensità in questo si deve migliorare»

Il lungo Sava Lesic: «L’attacco mi preoccupa meno, abbiamo tanti giocatori capaci di far canestro Anche io so di poter segnare ma la mia priorità al momento resta integrarmi in pieno in squadra»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Ci manca ancora qualcosa in difesa, dobbiamo crescere come cattiveria, come capacità di comunicare, come intensità. Il salto dobbiamo farlo lì, perché alla fine in attacco di problemi non ne avremo, abbiamo tanta qualità».

Punta sulla tenuta difensiva da migliorare, il lungo serbo della Grissin Bon Sava Lesic.

Contenti per il successo nella gara dell’esordio interno?

«Sì, anche se non è stata una vera gara in casa. È diverso, non è la nostra città, non è il palazzo dove giocheremo tutto l’anno, e questo forse ci ha creato qualche problema di adattamento. Per fortuna i nostri tifosi ci hanno aiutato».

Si aspettava questo calore e questi numeri?

«Sono davvero colpito, i tifosi sono stati fantastici e questa vittoria è anche merito loro, dobbiamo ringraziarli perché ci hanno sostenuto in una gara per nulla facile, e che si era anche messa male».

Già, cosa è successo nel primo tempo?

«Non c’è molto da dire, abbiamo giocato praticamente solo i primi 5’ e poi abbiamo staccato sino all’intervallo. Per fortuna nella ripresa siamo riusciti a reagire».

Dove dovete crescere, soprattutto?

«In difesa, nella cattiveria e nell’intensità che mettiamo in campo. Nel primo tempo proprio non girava nulla, ma in particolare la difesa era poco energica. Quando nella ripresa siamo stati più intensi è cambiato tutto quanto, e siamo tornati in partita».

Esiste la ricetta per crescere?

«Dobbiamo lavorare sempre insieme e crescere, dobbiamo essere sempre bravi. Ci vogliono cattiveria e grinta, quando le abbiamo messe anche la nostra difesa è cambiata, abbiamo chiuso tante azioni sassaresi e abbiamo avuto occasioni per ripartire».

L’attacco va già bene?

«Dobbiamo crescere in ogni aspetto, ci mancherebbe. Però in attacco sono meno preoccupato, mi ritengo soddisfatto di quanto ho fatto sinora, mi sto ambientando in una squadra che ha cambiato molto e ho capito che in attacco abbiamo tanta qualità. Segnare non sarà un gran problema, gli attaccanti li abbiamo».

Il talento vi aiuta?

«Ci sono tanti giocatori che sanno fare canestro, e un modo per fare punti credo lo troveremo spesso, non ho paura. Anche io so di poter segnare, adesso mi devo integrare e comunque sono abbastanza soddisfatto di quanto fatto finora».

Per ora ha sempre giocato come centro, al posto di Cervi. Pensa di poter essere utilizzato anche come ala grande, al fianco del centro?

«Queste non sono domande per me ma per il coach, io posso dire che darò sempre il massimo comunque. Nasco come un “4”, per me giocare da ala forte non è un problema assolutamente, ma vedrà il coach quale sia la soluzione migliore per la squadra. Non è un grosso problema, l’importante è aiutare la mia Reggio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google