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Gentile è il jolly James dà segni di reazione

di Linda Pigozzi
Gentile è il jolly James dà segni di reazione

Basket serie A, nella sfida vinta sulla Dinamo la Grissin Bon ha mostrato le prime certezze

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REGGIO EMILIA. Il jolly è lui. Non si scappa. L’unico che ha giocato due gare offensive di livello. L’unico che al di là di tutto ha tirato fuori canestri importanti nei momenti importanti. Stefano Gentile è l’unica costante del team reggiano nelle prime due uscite di campionato.

Sollevato dal compito di portar palla, l’esterno casertano può finalmente concentrarsi a puntare il ferro, con i risultati positivi visti in campo.

E guizzi positivi con Sassari si sono finalmente visti da parte della coppia di nuovi stranieri Lesic-James. Soprattutto l’americano nella ripresa ha fatto intuire il perché lo staff reggiano l’abbia voluto, riscattando i primi disastrosi 20’.

James ha finalmente premiato la fiducia in lui riposta, mettendo una maggiore intensità difensiva e rendendosi pericoloso da due. Il tiro da tre - che non è certo il pezzo forte del suo repertorio - è ancora da calibrare (1/5 ), ma i minuti offerti nella ripresa dall’ala statunitense sono se non altro incoraggianti. Lo scatto più evidente del lotto degli stranieri l’ha senza dubbio fatto Derek Needham. Messo il turbo, il play ha seminato tutti, dando di fatto la svolta alla gara.

E’ quanto mostrato nella ripresa dai tre stranieri, il dato migliore del big match ripreso e vinto sulla Dinamo Sassari, in una notte resa magica da un finale vincente e dagli oltre 4.600 spettatori presenti.

Le doti del trio di italiani Polonara-Aradori-Della Valle, tutti le conoscono a perfezione e c’è la diffusa consapevolezza che pure una serata non particolarmente brillante (vedi Della Valle) non deve creare agitazione. Diverso il discorso per Cervi, fattore difensivo in area, ma che in attacco andrebbe cercato con una maggiore intelligenza, come s’è visto nelle due uscite di campionato. Il tiro dalla media infilato nel match di Sassari deve ricordare che il centrone reggiano, specialista in stoppate e schiaccioni, pure fronte a canestro qualcosa di buono lo può fare. La nota dolente resta Andrea De Nicolao, sin qui irriconoscibile. Altra cosa rispetto al giocatore visto la passata stagione, in cui a suon di prestazioni convincenti si guadagnò un posto stabile nello starting five, “Denik” è da ritrovare. Vedersi preferire Needham in quintetto nella sfida al pala Dozza, probabilmente non lo ha aiutato e così ha inanellato un’altra prova negativa.

Archiviato il match con la Dinamo, la base su cui partire è la consapevolezza che (vedi tabella) grazie al buon secondo tempo sui sardi tutte le voci statistiche sono per lo più migliorate nella seconda sfida della stagione.

Il processo di crescita, dopo 60’ di cattivo basket, è inziato nella ripresa con la Dinamo ed è bene che non si arresti, anche perché domenica i biancorossi sono attesi a una trasferta tosta sul campo di Brindisi.

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