Gazzetta di Reggio

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Il successo in casa per il Fabbrico resta una chimera

di Roberto Tegoni
Il successo in casa per il Fabbrico resta una chimera

La formazione di Iori ha pareggiato con il Monteombraro I padroni di casa segnano, sprecano e si fanno riprendere

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FABBRICO. Il Fabbrico rimanda il primo hurrà casalingo al prossimo appuntamento. Il Monteombraro strappa un pareggio che in fin dei conti è legittimo, pur tirando nello specchio della porta fabbricese due volte di numero. I locali giocano un signor primo tempo, sprecando anche diverse opportunità di segnare; nella ripresa, cala la qualità del gioco del Fabbrico e pure l'estro di Nazzani, aumentando di pari passo la frustrazione, evidente, tra lo stesso numero 10 e i compagni di squadra. Un punto che comunque muove la classifica in attesa di giorni migliori, con Beccaria che solo ora inizia a scaldare i motori.

Prima del calcio d'inizio viene ricordato con un minuto di silenzio Stefano Caroni, già allenatore del Fabbrico. Impiega nove minuti la formazione di Iori, ieri in tribuna per squalifica, a passare in vantaggio: Campana crossa dalla trequarti di sinistra col piede opposto, pallone che cade nell'area piccola, Di Ceglie battezza la sfera già fuori ma a rimorchio arriva Ferrari che insacca in spaccata. Ancora padroni di casa pericolosi al 14', Dominici trova pronto sul primo palo il portiere modenese. La replica degli ospiti arriva al 19', ma Toni deve fare i conti con Rufo in grande forma che ribatte la conclusione potente da dentro l'area dell'attaccante. Al 42', dopo un paio di tentativi andati a vuoto del Fabbrico per raddoppiare, il Monteombraro colpisce addirittura in contropiede con Manfredini che offre un cioccolatino a Morotti in area, il quale, indisturbato, spinge in rete il pallone del pareggio.

Trenta secondi dal fischio di ripresa e Dominici scappa per vie centrali, scaricando un sinistro potente ma troppo angolato sul secondo palo che esce di un metro alla sinistra di Di Ceglie. Ma è un fuoco di paglia, i ritmi restano alti senza trasformarsi in azioni da gol importanti. Al 35' Nazzani su punizione impegna Di Ceglie che devia sopra la traversa.

Nel finale, il Fabbrico spreca un paio occasioni per tornare in vantaggio, senza mai centrare il bersaglio. Coghi colpisce il palo di testa, ma per farlo si arrampica sulle spalle di un avversario commettendo fallo e proprio in extremis, Camillo non sfrutta un pallone che balla davanti alla porta. Finisce così, con urla di nervosismo provenienti dallo spogliatoio fabbricese. Non certo un buon viatico in vista del derby di mercoledì col Campagnola.

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