La missione di Colucci: coinvolgere tutti
Il mister granata ha già schierato 21 giocatori della rosa: solo Manconi, oltre al portiere Perilli, sempre in campo dall’inizio
REGGIO EMILIA. La Reggiana non ha una squadra titolare. O se vogliamo sono tutti titolari. Nella Reggiana di mister Leonardo Colucci il solo Mattia Lombardo non è ancora sceso in campo. «Verrà anche il suo turno», ha assicurato l’allenatore sabato a fine partita. Una frase non di circostanza, perché il giovane centrocampista, classe 1995, gode della stima di tutto l’ambiente. Zero minuti anche per Bryan Mecca, che però è un classe ’99 e avrà tempo per mettersi in mostra.
Su 26 giocatori in rosa l’allenatore ne ha già schierati 21. Questo significa che non esiste una gerarchia di squadra già consolidata e che l’allenatore sta testando e sfruttando le qualità di tutti.
Daniele Pedrelli e Alessandro Cesarini non hanno ancora giocato solo perché infortunati: sono infatti due pezzi pregiati del mercato estivo sui quali ci sono grandi aspettative. Il primo è in teoria il titolare della fascia sinistra, mentre il fantasista dovrebbe giocare sulla destra del tridente offensivo, dove ora si è ritagliato un posto da inamovibile il talentuoso Jacopo Manconi.
A proposito di Manconi, bomber della squadra con quattro reti, il classe 1994 è l’unico ad essere sempre sceso in campo dal primo minuto, insieme al portiere Perilli. L’attaccante, in prestito dal Novara, è stato sostituito tre volte (sabato all’85’). Comprensibilmente Colucci non si è mai voluto privare della sua freschezza e imprevedibilità.
Soltanto altri tre giocatori possono dire di essere sempre stati impiegati nella Reggiana di questa stagione, anche se non in tutte le gare dall’inizio. Sono Bovo, che con i 638’ disputati è il giocatore maggiormente rimasto in campo (dietro a Perilli, 720’), Angiuli e Guidone.
L’esordio stagionale del difensore Trevor Trevisan, in più con la fascia da capitano, è indicativo della filosofia di gruppo di Colucci. Il centrale non è ancora al 100% e al suo posto poteva essere schierato Sabotic e Spanò. Evidentemente però l’allenatore ci tiene a recuperarlo completamente e ha anche voluto premiare il suo atteggiamento nello spogliatoio dandogli la fascia da capitano. Così come ha voluto concedere alcuni minuti al reggiano Erik Panizzi.
Una menzione speciale la merita Simone Calvano, indicato come giovane promessa da quando a 17 anni Seedorf lo volle al Milan. Nella Reggiana il centrocampista sta dimostranto di avere ottime qualità, come ha dimostrato nel derby di Modena e sabato con il Fano.
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