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«Il Carpineti venderà cara la pelle»

di Adriano Arati
«Il Carpineti venderà cara la pelle»

Eccellenza, il ds Chiarabini: «Ci stiamo adattando alla nuova categoria»

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CARPINETI. «Dobbiamo ancora adeguarci bene alla categoria, ma sarà dura per tutti mandare via il Carpineti dall’Eccellenza». Mostra grande fiducia il direttore sportivo del Carpineti Fabio Chiarabini dopo l’animato pareggio interno 1 a 1 contro il Salsomaggiore: una gara segnata da rigori, espulsioni e proteste su cui però il dirigente carpinetano non vuole fermarsi troppo. «Qualcuno ha perso la calma, forse c’era un rigore per noi e uno per il Salsomaggiore, ma la direzione è stata equilibrata».

Rimane il punticino. Utile per una neopromossa come voi, no?

«Eccome. Ci stiamo adattando alla categoria, qualche inciampo c’è stato ma è anche vero che la classifica è molto corta».

È contento?

«Diciamo che se all’inizio della stagione ci avessero chiesto di firmare per 8 punti dopo 8 gare avremmo firmato. L’obiettivo è girare attorno a quota 20».

Rispetto alla Promozione, quali sono le grandi differenze?

«L’abitudine a perdere alla sconfitta: nelle ultime 3 stagioni abbiamo dominato 2 campionati e uno l’abbiamo perso per una traversa dell’ultima gara. Ci eravamo abituati molto bene, e non è stato facile metabolizzare le prime sconfitte».

In campo, il salto si patisce nella tecnica o nel fisico?

«Nel fisico. Quest’anno dobbiamo giocarci tutte le partite contro rivali di grande atletismo».

Un mondo diverso, quindi?

«Il divario è ampio, ci stiamo adattando. Il Salsomaggiore è la prima squadra che ci abbia messo davvero in difficoltà sul piano del ritmo».

Cosa è successo?

«La nostra è una squadra compassata e potente, con tanti giocatori alti. Contro il Salso abbiamo pagato il ritmo diverso. D’ora in poi giocheremo su campi bagnati, e potremo averne vantaggio».

Siete una squadra quasi interamente montanara...

«Noi abbiamo il Progetto Montagna e basta, altre formazioni attingono da Piacenza e Parma. Per fortuna che negli ultimi anni la montagna ha prodotto ottimi atleti».

I vostri baby però vanno benissimo...

«Assolutamente, anzi hanno forse pagato meno il salto. Messori e Gazzotti sono giocatori molto affidabili, Messori ha già fatto 2 stagioni da titolari. Nell’ultima gara si sono fatti male prima dell’inizio, abbiamo messo altri 2 giovanissimi come Falbo e Corciolani e hanno risposto altrettanto bene. E Corciolani è del 1999».

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