«La Casalgrande Padana a Messina per il riscatto»
Pallamano femminile serie A: la carica di Georgette Kere, fresca di Nazionale «Cerchiamo il blitz in Sicilia, la sconfitta con Salerno non ci ha demoralizzate»
Nello scorso fine settimana, la serie A femminile di pallamano si è fermata per lasciare spazio all'attività della Nazionale maggiore: tra le giocatrici che hanno disputato il doppio test con la Turchia c'è Georgette Kere della Casalgrande Padana, la promettente pivot originaria del Burkina Faso. Le due sfide si sono svolte a Roma, all’interno del Centro Sportivo Esercito: entrambe sono state vinte dall’Italia, la prima 28-24 e la seconda col punteggio di 27-20.
Georgette, si aspettava di tornare a vestire la maglia azzurra?
«Ci speravo con convinzione, specie dopo l’esperienza del giugno scorso: se i tecnici Michael Niederwieser e Peter Nagy non mi avessero convocata, di certo sarei rimasta molto delusa. Ho dunque raggiunto un nuovo traguardo del mio percorso sportivo, ma guai a dormire sugli allori: se mi montassi la testa, commetterei un errore gravissimo».
Come giudica il suo rendimento personale contro la Turchia?
«Sono felice per aver messo a segno due reti nel secondo confronto: d’altro canto vorrei fare molto meglio, sia in attacco sia per quanto riguarda la fase difensiva. So che devo continuare ad allenarmi con la massima dedizione: del resto ho solo 16 anni, e quindi per conservare il posto in Nazionale devo lavorare cento volte più intensamente rispetto alle altre».
A livello generale, l’Italia vista a Roma ha dato risposte confortanti?
«Ho notato sensibili miglioramenti rispetto a giugno, quando avevamo rimediato le sconfitte con Repubblica Ceca e Serbia: non parlo solo dell'aspetto strettamente tecnico, ma anche dell’approccio mentale. Stavolta siamo state animate dalla ferma volontà di fare bene divertendoci: è lo spirito giusto in vista delle qualificazioni ai Mondiali, in agenda dal 25 al 27 novembre a Siracusa».
Intanto c’è però da pensare al campionato: la Casalgrande Padana deve riprendersi dall’immeritato ko contro Salerno…
«Un vero peccato: per vincere bastava un ulteriore pizzico di sana cattiveria agonistica, e il successo era a un passo. In compenso abbiamo saputo riprenderci dalla figuraccia di Conversano, e ciò rappresenta un dato incoraggiante da cui ripartire. Di conseguenza continuiamo a vedere il bicchiere mezzo pieno, proprio come coach Lassouli aveva invitato a fare già nel dopopartita».
Il calendario non sembra aiutarvi, visto che sabato vi attende una trasferta lunga e complessa a Messina: su cosa punterete per cercare di piazzare il blitz?
«In questa serie A non c'è niente di semplice o scontato, specie adesso che il numero di squadre è aumentato rispetto agli anni scorsi. Ad ogni modo non siamo affatto demoralizzate, e credo che il colpaccio in terra siciliana sia un compito fattibile: la sfida con Salerno dimostra che noi possiamo affrontare a testa alta qualsiasi avversaria».
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