Grissin Bon e Reggiana, pubblico da record
Nel fine settimana 11mila tifosi allo stadio e al palasport
REGGIO EMILIA. Undicimila tifosi della Reggiana e della Grissin Bon hanno assistito sabato alle gare interne delle due squadre. Un mare di tifosi, “totalmente dipendenti”, come amano cantare, che dimostrano quanta passione queste due realtà siano capaci di suscitare. Era tempo in città che non si vedevano numeri simili.
Allo stadio Città del Tricolore gli spettatori nella gara con il Fano sono stati 6.360. I reggiani che hanno seguito la Grissin Bon a Bologna, (sede delle prime due partite casalinghe dei biancorossi) sono stati 4.600.
La Reggiana, grazie al numero di abbonamenti da record, in quattro partite casalinghe ha avuto in media 6.450 spettatori. Un dato che la colloca al secondo posto nel girone B della Lega Pro. I tifosi granata sono molto numerosi anche in trasferta: erano circa 500 a Venezia e Bassano, 300 a Lumezzane e oltre 2500 a Modena. I 10.000 spettatori dell’andata dei play off contro Bassano, nel maggio 2015, sono la dimostrazione che il pubblico della Reggiana sta tornando allo stadio e se i risultati continueranno ad essere incoraggianti lo stadio sarà sempre più gremito. Va detto che la politica dei prezzi adottata dalla società è decisamente popolare: l’abbonamento ai distinti quest’anno costava 90 euro.
Esodo biancorosso. Erano davvero anni che Pallacanestro Reggiana non giocava una gara interna davanti a un pubblico così numeroso. La vittoria di sabato scorso a Bologna con Sassari è stata vista dal vivo da oltre 4.600 persone, un dato che ufficialmente si è solo sfiorato in via Guasco, e decenni fa: quando col passare del tempo le norme sulla sicurezza si sono inasprite, gli spazi del palazzo reggiano si sono progressivamente ridotti sino ai 3.500 attuali. Chi si ricorda la cavalcata in semifinale del 1998 ha in mente un PalaBigi decisamente gremito, con persone sistemate nelle posizioni più improbabili sino a sfiorare probabilmente le 5mila unità. Ma all’epoca i criteri di sicurezza erano decisamente meno rigidi, non si guardava con la stessa giusta attenzione odierna a vie di fuga e uscite di sicurezza.
Per tornare a oggi, la gara al PalaDozza ha confermato l’enorme entusiasmo che continua a gravitare attorno ai biancorossi dopo un lustro al vertice e due finali scudetto. 4.600 presenze sono un grande dato, e l’effetto del palazzo bolognese era impressionante. E mostrano una volontà non da poco: migliaia di reggiani si sono messi in strada sabato pomeriggio, sfidando code e traffico, per vedere dal vivo la sfida con Sassari, e pagando comunque cifre discretamente corpose.
Gli abbonamenti del basket sono molto più elevati di quelli del calcio, e anche con la promozione effettuata per le gare bolognesi (i titolari di abbonamenti possono comprare un biglietto per un amico a metà prezzo) l’investimento era comunque impegnativo, soprattutto per giovani e famiglie. Nessun ostacolo però ha fermato i sostenitori reggiani, che in questi anni hanno mostrato enorme costanza. Nel 2015 la Grissin Bon ha fatto registrare il record d’abbonamenti: 3.410. Quest’anno, nonostante i lavori in corso al PalaBigi il dato è molto simile: 3.352. E da quando è iniziata l’era Menetti le cifre sono perennemente in crescita sino ai picchi odierni. L’esodo di Bologna dimostra anche che ogni partita al Bigi ci sono stati, probabilmente, centinaia di reggiani che sono rimasti fuori.
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