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Calcio a 5 / SERIE A2

Contro Grosseto la F.lli Bari si aggrappa a Dudù Costa

di Matteo Spadoni

REGGIO EMILIA. Eduardo Dudù Costa è il calciatore brasiliano più conosciuto a Reggio Emilia, protagonista prima nelle fila della Reggiana ed ora da due stagioni è alla Fratelli Bari Rewind; nella...

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REGGIO EMILIA. Eduardo Dudù Costa è il calciatore brasiliano più conosciuto a Reggio Emilia, protagonista prima nelle fila della Reggiana ed ora da due stagioni è alla Fratelli Bari Rewind; nella scorsa stagione oltre a vincere il titolo di capocannoniere della serie B è stato uno dei trascinatori del team nella storica promozione in serie A2. Oggi la squadra blaugrana guidata da mister Nunzio Checa affronta alle ore 17 per la terza gara di campionato al PalaRivalta l’Atlante Grosseto .

Costa, questo suo ritorno a Reggio Emilia nelle ultime due stagioni a cosa è dovuto?

«Ho un legame molto forte con questa città, qui ho cresciuto e vissuto i momenti piu importanti della mia vita, dopo 8 anni di militanza nella Reggiana ho fatto un può di esperienza fuori Reggio (Napoli e Lecco) che mi hanno fatto crescere sotto tanti aspetti».

Che accoglienza ha avuto?

«Sono grato ai reggiani che fanno sentire a casa sia me che la mia famiglia».

Ci racconti le differenze tra la sua avventura alla Reggiana ed alla Fratelli Bari?

«Alla Reggiana sono arrivato che ero un ragazzino, dovevo soltanto crescere anno dopo anno e tirare fuori il meglio di me, ho conquistato il mio spazio e la fiducia da parte di tutti che mi hanno fatto diventare il capitano. Nella Fratelli Bari sono arrivato più maturo, ed a 28 anni sono consapevole della mia importanza e di essere stato ingaggiato per far fare il salto di categoria a una società che ha voglia e fame di stupire».

Ci spieghi le differenze tecnico-tattiche tra un campionato di serie B ed uno di A2.

«Le squadre in A2 sono molto più preparate ed attrezzate, sia nel modo di giocare che nelle qualità individuali, nessun campionato per me e facile da giocare e molto meno da vincere, ma se devo citare una differenza, direi l’organizzazione globale del team, sia dentro che fuori dal campo».

Quali gli obiettivi della squadra ed i suoi personali?

«L’obiettivo del gruppo è di centrare una salvezza tranquilla, il prima possibile, mentre il mio personale è quello da aiutare il gruppo a crescere».

Quali a suo avviso le compagini che punteranno alla promozione?

«Sicuramente PesaroFano e Milano hanno construito dei roster con organici di qualità».

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