Gazzetta di Reggio

Sport

«La Reggiana ora è al 60% Ci vuole tempo per il gioco»

di Jacopo Della Porta
«La Reggiana ora è al 60% Ci vuole tempo per il gioco»

Calcio Lega Pro: il dg Franzone fiducioso sul potenziale di crescita della squadra «Manconi e gli altri giovani non ci hanno sorpreso: conoscevamo il loro valore»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «La Reggiana è al 60-70% delle sue potenzialità e deve ancora crescere». Il direttore generale granata Maurizio Franzone è convinto che la squadra granata abbia grandi margini di miglioramento. «Abbiamo cambiato tutto in estate e ci vuole tempo prima che l’allenatore Leonardo Colucci possa far passare le sue idee. Guardate il Bassano: sono tre o quattro anni che giocano insieme e si vede, sono affiati. Noi abbiamo una rosa ampia e competitiva ma qualcuno è rimasto fuori per infortunio ed altri non hanno ancora potuto fare un minuto. Sono fiducioso sul futuro».

La Reggiana ha una rosa decisamentegiovane, con un'età media sotto i 25 anni. Alcuni giovani come Jacopo Manconi ma anche Simone Calvano hanno sorpreso in questo avvio di stagione. «Per noi non sono una sorpresa, li abbiamo scelti perché avevamo fiducia e sono sicuro che gli altri avranno l’occasione di dimostrare il loro valore».

Uno dei più attesi dai tifosi è il “mago” Alessandro Cesarini, ma il dg in proposito preferisce glissare. «Non parlo dei singoli perché abbiamo voluto una rosa completa. Siamo una società nel complesso competitiva e dunque non possiamo basarci sui singoli, perché sarebbe riduttivo nei confronti di tutti gli altri».

La partita casalinga con il Fano ha ridato entusiasmo all’ambiente dopo due pareggi che invece avevano un po’ deluso. «Non avevamo bisogno di un'iniezione di fiducia perché non sono due partite sottotono ad avercela fatto perdere. Inoltre con il Santarcangelo non siamo andati così male, in particolare nel secondo tempo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google