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Il Sassuolo batte uno sfortunato Crotone

di Luigi Vinceti
Il Sassuolo batte uno sfortunato Crotone

Bella cornice di pubblico al Mapei: i calabresi che vivono a Reggio e nelle province limitrofe sono accorsi allo stadio

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REGGIO EMILIA. Ha vinto il Sassuolo, ma quanta fatica; ha perso il Crotone, mamma mia che rabbia. Per tutti sarà comunque una giornata da ricordare e alla fine un applauso collettivo ha accomunato vinti e vincitori.

Chi è arrivato in lieve ritardo allo stadio ha rischiato di perdersi il primo gol. Perché il Crotone è andato in vantaggio proprio alla prima incursione dopo sessanta secondi. Poi si è difeso ed ha subito l'assedio del Sassuolo che è andato al tiro decine di volte sbagliando però sempre il bersaglio o fermandosi di fronte alla difesa rossoblù ed alle prodezze del numero uno crotonese. Fra l'altro ha colpito un paio di volte i legni della porta difesa da Alex Cordaz.

Ma gli ospiti non sono stati da meno; hanno replicato con continui contropiedi e sul numero dei pali e delle traverse hanno pareggiato i conti. Il Crotone è andato addirittura vicinissimo al raddoppio ad una decina di minuti dal fischio finale. Proprio un attimo prima, sul ribaltamento di fronte, che il Sassuolo pareggiassero il conto e spiccasse il volo verso una pur meritata ma anche fortunosa vittoria.

Emozioni dunque a cascata all'inizio e alla fine con la parte intermedia costellata di grandi manovre al centro e a tre quarti campo ma di pessime conclusioni in area, con una raffica di assalti sassuolesi e di repliche crotonesi.

Il clima primaverile della splendida giornata autunnale ha dato una mano in più ad accendere gli entusiasmi. I tifosi ospiti hanno gremito in gran numero la curva nord (diversi a torso nudo) e sostenuto a gran voce i propri beniamini con cori, grida, salti di gioia ogni volta che il pallone calciato da un giocatore neroverde sfilava davanti alla porta rossoblu ma finiva immancabilmente sul fondo o fra la braccia del portiere. Mille i supporter calabresi che si sono accomodati nel settore ospiti. Tanti altri erano in tribuna o nei distinti. Il tam tam lanciato in settimana, sui social così come con gli striscioni, ha sortito i suoi effetti.

Comprensibile l’entusiasmo al tiro di Falcinelli (guarda caso proprio un ex) che ha aperto le ostilità e regalato il vantaggio iniziale. Un po’ abbacchiati e più silenziosi i sassuolesi. Certo che guardando quando gente gremiva gli spalti e le tribune dello Stadio del Tricolore c'era da stupirsi. In fondo Sassuolo conta solo 40 mila abitanti e Crotone (che è parecchio lontano ma ha tanti suoi figli nelle province emiliane) poco più di 62 mila. Pareva che almeno un componente per famiglia avesse scelto di assistere all'incontro allo Stadio del Tricolore.

Con i sassuolesi ammutoliti per quattro quinti della partita e i crotonesi in trance per il sogno di un successo (o almeno un pareggio) che sembrava tutto sommato meritato.

All’82esimo, invece, subito dopo il calcio di punizione di Capezzi stampato sulla traversa, ecco la beffa del rasoterra di Sensi che ha superato l'incolpevole portiere ospite.

E tre minuti più tardi, sull’ennesimo calcio dalla bandierina, la beffa con un colpo di testa di Iemmello. Due reti centrate dai due calciatori che Di Francesco aveva mandato in campo nella seconda parte della gara.

I restanti minuti di gioco, recupero compreso, non sono più bastati a cambiare le carte in tavola, ormai il risultato era servito.

Da ricordare a fine partita, la solidarietà fra i calciatori delle due squadre alcuni dei quali si sono scambiati le maglie di gioco, e l’affetto dimostrato dal pubblico a tutti gli uomini in campo.

Ok: hanno vinto i padroni di casa, ma onore al merito agli ospiti per l'orgoglio e la voglia di battersi di cui sono stati protagonisti. Il calcio è capace di offrire belle emozioni.

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