Reggiana, che batosta a Padova
I granata sconfitti all'Euganeo per 2 a 0 perdono la possibilità di agganciare la vetta della classifica
PADOVA. L’orgoglio del Padova, squadra ferita e all’angolo, prevale sulla voglia della Reggiana di agganciare la vetta. I granata cadono per la seconda volta in campionato dopo sette risultati utili consecutivi.
La squadra di mister Leonardo Colucci ha l’occasione per andare in vantaggio, sprecata da Angiulli, e dopo aver subito l’1-0 colpisce un palo con l'ex Trevisan. Ma i biancoscudati sono più determinati e nonostante una settimana difficilissima riescono a portare a casa i tre punti, andando a segno anche nella ripresa. La Reggiana gioca meglio nel primo tempo, mentre nel secondo, quando deve reagire scompare dal campo.
All’arrivo allo stadio si percepisce un clima d'attesa, con la contestazione dei tifosi nell’aria e il giornale diffuso all’Euganeo che annuncia, erroneamente, che l’allenatore Oscar Brevi è stato esonerato, “Una scelta inevitabile” recita il titolo, e poi un foglietto inserito all'ultimo momento all’interno precisa che «il Biancoscudato è andato in stampa venerdì quando pareva assolutamente certo l’arrivo di un nuovo allenatore».
Rispetto alla formazione ipotizzata nella Reggiana ci sono ben tre novità, Bovo in mezzo per Maltese, Guidone per Marchi e Rozzio, ormai un inamovibile, per Spanò.
Al fischio d’inizio si vede subito un Padova per nulla demoralizzato, che è deciso a vendere cara la pelle, incitato dal pubblico di casa (5mila spettatori, record stagionale da queste parti). Al 4’ Perilli si deve produrre in una grande parata su Alfageme per salvare il risultato. I biancoscudati fanno la partita e si rendono minacciosi.
Rispetto ad altre partite sono i granata a dover giocare di rimessa ed essere un po' troppo attendisti. Al 22’ però è la Reggiana ad avere la palla buona per passare in vantaggio: Nolè crossa dalla destra, Guidone di testa serve il numero 4 che da solo, all'altezza dell'area piccola, tira di controbalzo ma non centra lo specchio. Al 31’ l’arbitro fischia una trattenuta di Rozzio in area sugli sviluppi di un calcio d'angolo e Russo realizza il calcio di rigore.
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La reazione granata è veemente e due minuti dopo l’ex Trevisan coglie il palo. Al 38’ Guidone di testa si rende pericoloso dopo un calcio di punizione. La squadra di Colucci crea, ma non concretizza.
La ripresa inizia come il primo tempo, con il Padova all’attacco e al 5' Altinier raddoppia. Colucci a questo punto prova a invertire la rotta e butta dentro Marchi per Nolè e Falcone per Calvano, passando a uno spregiudicato 4-2-4.
Al 13' Bovo con un tiro al volo da fuori coglie il secondo legno della serata per la Reggiana. Ma la Reggiana non riesce a creare altre occasioni, solo al 28’ Marchi si segnala per un gol annullato per fuorigioco. Non succede praticamente più nulla e dopo 4’ di recupero la gara dell’Euganeo finisce in un clima di festa sul quale all’inizio in pochi avrebbero scommesso.
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