Icardi cancella Reggio Emilia dalla sua autobiografia
L’attaccante protagonista di un confronto con i tifosi il primo febbraio 2015. La versione dei fatti raccontata da lui non coincide però con quella dei supporter
REGGIO EMILIA. Mauro Icardi è ancora il capitano dell’Inter, ma cancella Reggio Emilia. In tutto questo non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che, negli ultimi giorni il capitano neroazzurro è stato protagonista di un nuovo alterco con la Curva Nord, in seguito ad un episodio accaduto proprio allo stadio di Reggio Emilia l’1 febbraio 2015 dopo una sconfitta rimediata contro il Sassuolo e che oggi vede versioni contrastanti dell’accaduto da parte del numero nove interista e dei tifosi presenti quel giorno sugli spalti dell’impianto della nostra città.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14270640:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/sport/sassuolo-inter-icardi-vs-tifosi-nel-2015-il-motivo-della-lite/64009/64335]]
Il primo febbraio 2015 al termine della sfida persa dall’Inter contro il Sassuolo Mauro Icardi, avvicinandosi con altri compagni al settore riservato ai propri tifosi regalò, come spesso viene fatto dai giocatori, la propria maglia ai sostenitori presenti che, in segno di contestazione per il risultato ottenuto la rifiutarono, rilanciandola al giocatore, dando vita ad un acceso diverbio tra lo stesso Icardi e la curva, con immagini eloquenti prima del rientro negli spogliatoi da parte dello stesso giocatore, richiamato per l’atteggiamento anche da diversi compagni di squadra. La frattura sul momento è sembrata poi ricucita quando, dopo diversi minuti, lo stesso Icardi ha fatto nuovamente ritorno in campo per un altro confronto chiarificatore sull’accaduto con i propri tifosi per cercare di non creare strascichi della vicenda.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14270626:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14270626:1649489590/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’obiettivo, infatti, sembrava essere stato raggiunto tanto che l’episodio fu trattato come un semplice diverbio tra un giocatore e i propri tifosi come ce ne possono essere tanti nello sport. Sembrava, perchè proprio nella giornata di domenica scorsa la vicenda del Mapei Stadium - Città del Tricolore è tornata pesantemente alla ribalta, con i tifosi neroazzurri che hanno duramente contestato il proprio capitano per una “menzogna” raccontata nella propria autobiografia e, la “menzogna” incriminata è proprio quanto successo quel 1 febbraio 2015 a Reggio Emilia. Sulla curva di San Siro, cuore del tifo interista e davanti alla casa di Icardi sono apparsi striscioni che contestavano pesantemente il giocatore, mentre la restante parte dello stadio si è schierata con il proprio capitano contestando la curva nord.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14270629:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14270629:1649489591/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nella giornata di ieri è stata la stessa società a mettere definitivamente la parola fine all’alterco del Mapei Stadium - Città del Tricolore, confermando la fascia da capitano a Mauro Icardi e punendolo con una multa per non aver rispettato il regolamento interno.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14270641:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/sport/l-inter-conferma-icardi-capitano-e-i-tifosi/64024/64350]]
Lo stesso giocatore, invece, ha voluto chiarite definitivamente attraverso un comunicato dopo un confronto con lasocietà quando successo, di fatto confermando la versione dei tifosi e smentendo quando da lui scritto nella propria biografia definendo quelle pagine come «scritte troppo d’istinto, dove sono stati utilizzati toni inappropriati»».
Icardi ha voluto sottolineare come la sua intenzione sia quella di impegnarsi al massimo per far si che quelle pagine vengano cancellate, così che nessuno si senta offeso o tradito, come se di fatto quell’episodio non fosse mai successo e confermando che, forse, quanto da lui scritto non corrisponde esattamente alla realtà dei fatti accaduti in quel 1 febbraio 2015 sugli spalti dello stadio, anche se adesso con ogni probabilità sia quella data che Reggio Emilia, per il giocatore dell’Inter non esisteranno più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
