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«Il Milan doveva gestire diversamente Maldini»

«Il Milan doveva gestire diversamente Maldini»

L’allenatore del Bologna Donadoni torna sul caso: «Un grande club non può arrivare a questo»

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ROMA. «Per quel che ho letto e sentito, Paolo Maldini voleva soltanto poter parlare con l’attuale proprietario del club, reputo lecita questa opportunità. Dal momento che questi presupposti non si sono avverati ha fatto una scelta diversa. È un peccato e mi spiace, ma la situazione andava gestita in un modo diverso».

Questo il commento di Roberto Donadoni sul discusso caso Maldini che ha fatto discutere l’Italia intera.

Nei giorni scorsi Maldini aveva così commentato il suo rifiuto di diventare dirigente del Milan, proposta avanzatagli dalla nuova proprietà del club rossonero con un post sulla sua pagina Facebook: «Il Milan è sempre stato per me un affare di cuore e passione, la mia storia, quella di mio padre e quella dei miei figli lo dimostrano e nessuno potrà cancellare questo nostro legame con i colori rossoneri. Proprio questo forte legame mi impone di essere attento, preciso e professionale nell’accettare l’incarico che mi è stato offerto; certo, sarebbe molto più facile seguire l’emozione della proposta e dire di si, senza pensare alle possibili conseguenze e partire a testa bassa in questa nuova avventura. Invece no, non posso, devo rispettare i valori che mi hanno accompagnato durante tutta la mia vita, devo rispettare i tanti tifosi che si sono negli anni identificati in me per passione, volontà e serietà, devo rispettare il Milan e me stesso».

Donadoni commentando queste parole di Maldini ha anche sottolineato come: «Un grande club come il Milan non deve arrivare a questo».

L’allenatore del Bologna ha parlato anche di Francesco Totti.

«Totti ha un tasso tecnico e qualitativo così al di sopra della media che riesce a sopperire questo divario fisico - ha affermato Donadoni -. Le giocate che fa entusiasmano tutti. È una sua scelta, finché ha questi stimoli è giusto che continui a giocare. Per alcuni versi può diventare un personaggio scomodo, ma quando vedi le sue giocate ti riconcilia col calcio e ti fanno pensare che la classe non ha età».

Donadoni non s’è sottratto pure a una battuta sulla nazionale.

«Allenarla è il sogno di tutti- ha spiegato l’ex commissario tecnico azzurro - poi quando le vivi da dentro ti rendi conto che le responsabilità aumentano e tra te e chi deve remare non sempre si va nella stessa direzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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