Spettacolo Appennino 3.0 Vince Roberto Vellani
Rally, dopo lo stop del 2012 la manifestazione è ripartita in grande stile Tanto pubblico nel weekend per l’edizione 2016 nonostante il maltempo
SAN POLO. Non si è spento l’eco del grandissimo successo del Rally dell’Appennino Reggiano che sabato ha mandato in scena l’edizione numero 37, rilanciando quello spettacolo sportivo che nel 2012 si interruppe bruscamente. L’Appennino 3.0, dopo l’inizio nel 1968, una nuova ripartenza nel 1980 e poi, appunto, sabato, è andato all’esperto pilota reggiano Roberto Vellani (navigato da Amadori) che ha saputo condurre la sua Peugeot 208 di classe R5 sul gradino più alto del podio riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nel Rally di casa che ancora mancava ad un palmares davvero invidiabile.
Le condizioni avverse che hanno funestato la due giorni a San Polo hanno consigliato al Direttore di gara, Simone Bettati di cancellare le ultime due prove, su richiesta degli equipaggi che incalzavano Vellani, al fine di garantire la sicurezza degli equipaggi stessi. Alla fine, quindi, vittoria per Vellani davanti a Davide Medici (Ford Fiesta S2000) che, navigato da Rocchi, proprio prima della sospensione si era visto sopravanzare dal rivale in un testa a testa che aveva acceso i tornanti dove i tifosi erano assiepati come ai tempi del glorioso Appennino degli anni ’90. Terzo posto per il rubierese Antonio Rusce, navigato da Battelli su Ford Fiesta-R5.
Questa edizione dell’Appennino, rinato grazie alla grande passione e l’intenso lavoro del Grassano Rally Team che ha “mollato” il proprio rally, per rispondere alla chiamata dell’Aci di Reggio. La risposta del pubblico che ha riempito tutti gli spazi messi a disposizione dagli organizzatori, che hanno usato alcuni commissari di percorso come “maschere” per posizionare le gente in sicurezza, soprattutto durante la prova in notturna di sabato sera, è la cartina tornasole di un movimento ancora vivo e voglioso di rivedere i motori sulle nostre montagne. Tra l’altro, questo rally che non metteva in palio nessun titolo nazionale, ha fatto il tutto esaurito con ben 78 iscritti grazie alla collaborazione con la Scuderia San Michele di Parma applicando regole sulla sicurezza davvero uniche e persino sovradimensionate rispetto alle reali necessità. Ne è scaturita una gara che ha messo a disposizione anche dei piloti venuti da fuori Reggio, con le strade tra le più pulite ed il tracciato, come sempre, spettacolare e capace di mettere a dura prova anche i più esperti piloti. Ora Aci e Grassano Rally Team avranno qualche settimana di tempo per riflettere sul proprio futuro di collaborazione nel quale si getteranno le basi per il 2017. Una proposta raccolta dai tanti fan, riguarda però il riportare l’Appennino nella sua collocazione stagionale ideale: a inizio estate ed inserito nel campionato italiano. Forse qualcosa bolle in pentola, non rimane che attendere la maturazione degli eventi.
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