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Calcio ed educazione ha fatto il pieno

Calcio ed educazione ha fatto il pieno

Tutto esaurito al circolo Pigal lunedì sera per il convegno di Figc e FalkGalileo

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REGGIO EMILIA. Tutto esaurito al Circolo Pigal di via Petrella in città, con ben 350 presenti in rappresentanza di 41 società sportive, inclusa una nutrita rappresentanza arbitrale, per il convegno sulle nuove sfide educative nel mondo del calcio, iniziativa promossa dalla sezione provinciale Figc-Lnd in collaborazione della FalkGalileo e con il patrocinio di Coni regionale, Regione, Provincia, Comune e Fondazione per lo Sport. Moderatore dei vari interventi della serata, il delegato provinciale Figc-Lnd Emore Manfredi, mentre gli interventi sono stati fatti dai vari esperti di settore. I vari interventi hanno avuto come relatori Paolo Braiati, presidente Figc-Lnd Crer (“Prima del risultato”), la dottoressa Isabella Fusiello, questore di Reggio Emilia (“Il Daspo: una misura preventiva per difendere lo sport”), Alessandro Ruini, presidente Sezione Aia Reggio Emilia (“La figura e il ruolo dell'arbitro”), il dottor Alberto Pioppi, sociologo formatore (“Allenare i genitori”), il dottor Marco Tamelli, psicologo operatore Luoghi di Prevenzione RE (“Mio figlio è un fenomeno”) e il dottor Alessandro Marconi, esperto marketing e comunicazione Landi Renzo SpA (“Il valore sociale nella comunicazione”).

Il questore Fusiello ha auspicato toni più bassi, maggiore dialogo tra le varie componenti del calcio, portando anche il problema di un ridotto numero di impiego delle forze dell'ordine allo stadio. Tutti d'accordo sulla necessità del dialogo, auspicato anche da William Reverberi, che ha portato i saluti del Coni, e da Mauro Rozzi, rappresentante del Comune. Sul fronte arbitrale Ruini ha rivendicato il diritto di sbagliare, mentre il presidente Cra regionale Sergio Zuccolini, intervenuto dalla platea, ha parlato della necessità della conoscenza: reciproca, tra giocatori-dirigenti e arbitri, e delle regole di gioco, da parte di tutti. Grande attenzione poi sul tema genitori affrontato da sociologo e psicologo, e su una competitività esasperata, che porta sempre a domandare «Hai vinto?», anziché «Ti sei divertito?». Chiusura affidata a Manfredi, che ha ricordato la necessità dell'aiuto da parte delle istituzioni alle società. (a.s.)

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