Dejan Marijanovic «Ora che ho segnato non voglio smettere»
Intervista all’attaccante, ultimo arrivato in casa Lentigione «Felice perché la mia rete ha contribuito a vincere»
LENTIGIONE. Il Lentigione ha vinto in rimonta contro il San Donato Tavarnelle e si è posizionato al primo posto in classifica. Una vetta solitaria arrivata grazie alla realizzazione di uno degli ultimi acquisti: Dejan Marijanovic.
«L’importante è che il mio gol sia servito a vincere - spiega l’attaccante - perché fare gol senza poi fare punti non ha ti dà la stessa soddisfazione».
Dejan Marijanovic è arrivato a Lentigione meno di un mese fa dopo aver risolto il contratto con il Delta Rovigo. L’attaccante di origine slovena ha militato nella serie A slovena per poi passare al Belluno. Un inizio d’anno alla Virtus Verona in Lega Pro per poi terminare il campionato ad Alba in serie D. Due anni all'Oltrepo Voghera, i passaggi prima di arrivare a Lentigione.
«Mi sono trovato bene con la società, i compagni e il mister per cui direi di aver fatto un’ottima scelta» rivela.
Fisicamente come si sente?
«Sempre meglio. Mi manca ancora un po’ di freschezza perché nell'ultimo mese ho lavorato parecchio ma sono sulla buona strada. Sto pian piano recuperando anche il ritmo partita che è molto importante».
Cosa si aspetta da questo campionato?
«Come squadra di fare bene e di arrivare il più in alto possibile. Personalmente sono sempre molto motivato a dare il massimo e a Lentigione sono contento perché tutti la pensano come me. Siamo un bel gruppo unito e non lo siamo solo in campo ma anche fuori. Questo è importante perché il gruppo in una squadra è importante. Contro i toscani ho realizzato la mia prima rete per cui speriamo di fare altre e magari arrivare anche in doppia cifra».
Come le sembra il campionato?
«Equilibrato e siamo tutte lì per cui tutto può accadere. Bisogna sempre stare attenti e fare pochi errori perché sennò gli avversari ne approfittano. Contro il San Donato Tavarnelle ne abbiamo commesso uno e ci hanno punito. I toscani sono una bella squadra e giocare contro di loro è sempre una lotta molto dura. Noi abbiamo reagito bene, siamo rimasti calmi e siamo riusciti a rimontare ma se non lo facciamo è meglio perché non sempre ci si riesce».
Domenica andrete a Budrio di Bologna. Che gara s’aspetta?
«Non ho mai giocato in questo girone e non conosco tutte le squadre. Qualcuna però è molto rinomata come il Mezzolara che da anni gioca in serie D. Sono una buona squadra che lo scorso anno ha faticato un po’ per rimanere in categoria ma quest’anno ha cambiato parecchio e ha iniziato bene la stagione. Domenica saranno un po’ arrabbiati perché hanno perso contro il Colligiana ma noi dovremo esserlo di più se vogliamo continuare il nostro percorso».
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