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«La sfida con Reggio è un banco di prova»

di Adriano Arati
«La sfida con Reggio è un banco di prova»

De Raffaele: «Con la Grissin Bon c’è una bella rivalità»

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REGGIO EMILIA. «Mi aspetto una gara a ritmi alti, è nella natura delle due squadre. Adesso è presto per fare troppe valutazioni, ma questo incontro sarà un bel banco di prova per entrambe le squadre. Ormai fra Reggio e Venezia c’è una bella rivalità, sono contento che vada avanti fra squadre che si stimano».

Usa i toni dolci il coach di Venezia Walter De Raffaele presentando la prossima sfida della sua Reyer, quella che la vedrà impegnata domenica pomeriggio al PalaDozza di Bologna contro la Grissin Bon.

La rivalità, sempre molto corretta, è figlia di questi anni recenti ed è stata coltivata dai successi di entrambe. Reggio e Reyer hanno iniziato a duellare in A2 alla fine del decennio scorso e poi hanno sempre fatto bene nella massima serie, iniziando a fare pensieri ambiziosi.

L’apice? Risale a due anni fa, alla bellissima semifinale vinta da Reggio in un’indimenticabile gara 7 a Mestre dopo una giostra fatta di rimonte e di emozioni.

L’Umana in questa stagione disputa la Champions League della Fiba e mercoledì ha perso malamente a Le Mans, in Francia, ma in campionato rappresenta una delle formazioni più accreditate alle spalle di Milano.

Reggio può essere l’occasione giusta per rifarsi alla svelta?

«Sicuramente quando si arriva da un brutto risultato è sempre meglio giocare subito, per non rimanere con troppi pensieri in testa».

Contento della sfida a stretto giro quindi?

«Sì, noi veniamo da una sconfitta che ha altre dinamiche rispetto a quello che racconta il risultato finale, non vediamo l’ora di giocare».

Ormai con Reggio vi incontrate spesso?

«Diciamo che è nata una bella rivalità, sana, c’è stima e c’è voglia di fare bene, di competere».

Siete anche due squadre che danno spazio a giovani italiani, vedi Della Valle e Tonut. Non è scontato.

«No, non è scontato. Amedeo ha già fatto vedere cosa sa fare e ha più esperienza alle spalle, Tonut si è conquistato rapidamente un ruolo importante nella nostra squadra, è in crescita».

Rappresentano il futuro della Nazionale?

«Questi discorsi non spettano a me, io posso dire che, se facciamo crescere e valorizziamo dei giocatori italiani, ci saranno vantaggi per tutto il movimento. Noi dobbiamo cercare di valorizzare al massimo questi ragazzi, poi le scelte della Nazionale sono di altri».

Sia voi che Reggio avete esterni di talento, che amano correre. Vedremo ritmi alti?

«Credo di sì, io mi aspetto una gara a ritmi molto elevati, senza troppi pensieri di altro tipo. È nella natura sia di Reggio che nostra, per rendere al meglio dobbiamo fare questo tipo di match».

Da qualche anno siete due delle pretendi al trono, dietro a Milano. Questo è già un test probante?

«Di sicuro è un bel banco di prova, un modo per confrontarsi contro delle rivali forti. Arriva presto nella stagione, certo, ma non cambia che possa rappresentare un primo momento di confronto. E tutte e due le squadre lo vogliono vincere, questo è chiaro».

La Grissin Bon ha cambiato faccia, più ancora di quello che racconti il numero delle novità. Una sua opinione?

«Senza i lituani era inevitabile dover cambiare assetto, non si può fare lo stesso basket senza di loro. E credo che Reggio lo abbia fatto bene trovando dei nuovi equilibri, mi pare pure già abbastanza solidi».

Che pensa dei nuovi acquisti James e Lesic?

«Reggio si è mossa bene, è andata su giocatori esperti che possono adattarsi. James conosce benissimo la serie A e l’Italia, mentre Lesic è un giocatore di livello europeo, esperto, in grado di adattarsi bene. Ha pescato bene puntando su gente esperta e affidabile».

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