Senza Maltese o Sbaffo la Reggiana non ragiona
REGGIO EMILIA. La Reggiana targata Leonardo Colucci in queste prime nove giornate ha utilizzato due diverse soluzioni per il centrocampo, con il tecnico che ha provato a dare spazio a tutti gli...
REGGIO EMILIA. La Reggiana targata Leonardo Colucci in queste prime nove giornate ha utilizzato due diverse soluzioni per il centrocampo, con il tecnico che ha provato a dare spazio a tutti gli interpreti a propria disposizione, anche se, molto probabilmente, qualcuno può essere definito più titolare di altri. Ad oggi, su 9 partite, in ben 7 occasioni è stato cambiato almeno un uomo del centrocampo e, se da una parte sta facendo sicuramente sentire tutti parte del progetto, dall’altra sta ritardando quegli automatismi di cui una squadra nuova necessita. La Reggiana ha la possibilità di allestire di fatto due tipi di centrocampo, uno con un costruttore di gioco o uno più muscolare. Proprio questo tipo di soluzione è stata effettuata nelle ultime due gare quando, sopratutto a Padova, il tecnico granata aveva tutta la rosa a propria disposizione. Con questo tipo di centrocampo però la Reggiana fa fatica a giocare e la manovra è lenta. In tre occasioni la Reggiana ha schierato il giocatore arrivato in estate dalla Salernitana davanti alla difesa: a Bassano, con Bonetto e Angiulli, con il Fano e il Padova con Calvano e Angiulli. I risultati fino a quì ottenuti però sono evidenti: 1 vittoria con il Fano e 2 sconfitte, 5 gol subiti e 4 realizzati di cui 3 con il Fano penultimo in classifica. Questa Reggiana ha bisogno come il pane di un regista vero davanti alla difesa, un elemento che sia in grado di dare fosforo e velocità alla manovra sopratutto se si può disporre di elementi come Dario Maltese e Alessandro Sbaffo, un lusso per la categoria. Con uno di questi due elementi in campo dal primo minuto la Reggiana ha collezionato 12 punti con 3 vittorie e 3 pareggi con 8 gol fatti e solamente 2 subiti. Adesso che la rosa è quasi al completo le scelte del tecnico inizieranno a prendere una direzione importante. Già sabato si capirà la strada che si vorrà percorrere, perché nonostante l’attuale settimo posto, la classifica è ancora cortissima e, nulla è compromesso. (a.m.)
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