Ottolini: «Ho sporto denuncia per minacce»
Il caso: l’arbitro reggiano aveva anche trovato i vestiti nel water dopo una gara di Prima categoria
REGGIO EMILIA. Simone Ottolini, arbitro reggiano di 19 anni, domenica pomeriggio suo malgrado è stato protagonista della sfida di Prima categoria giocata nel Parmigiano tra Sarmatese e Scanderberg.
«Credo che sia stata la partita di Prima categoria più tranquilla che io abbia mai arbitrato - spiega Ottolini - in campo non c’era stato alcun tipo di nervosismo e al triplice fischio ci siamo dati tutti la mano, prima di rientrare negli spogliatoi e vedere quello che era successo». Proprio al rientro nello spogliatoio riservato al direttore di gara e ai suoi collaboratori Simone Ottolini ha trovato la propria borsa completamente rovesciata e i vestiti nel bagno.
«Inizialmente ci sono rimasto davvero male, anche perché sono un ragazzo di 19 anni, mentre il giocatore che è stato espulso ne ha 33. Sul momento e il giorno successivo sono rimasto spiazzato da quanto accaduto, però adesso è tutto dietro le spalle e domenica sarò di nuovo in campo, questa settimana in Promozione». Oltre a ritrovarsi i vestiti nel bagno, dovendo così farsi dare una tuta per poter fare ritorno a casa, Simone Ottolini ha ricevuto anche pesanti minacce sul terreno di gioco, prima che il giocatore espulso uscisse dal campo «Per questo ho sporto denuncia, mentre l’episodio dei vestiti mi ha solo lasciato l’amaro in bocca, ma non è passibile di denuncia. Sono stati gli stessi carabinieri intervenuti domenica alla fine della partita a consigliarmi di sporgere denuncia nel mio paese di residenza, che è San Martino in Rio e così ho fatto». Dal canto suo, invece, Simone Vecchi, il giocatore espulso e squalificato per 6 mesi nei giorni scorsi ha provato a ridimensionare l’accaduto negando quanto avvenuto negli spogliatoi «Mi ha scritto un messaggio proprio ieri scusandosi per quanto avvenuto sul terreno di gioco e per quello che mi ha detto, senza minimamente menzionare quanto successo dopo negli spogliatoi, quasi come se per lui non fosse proprio accaduto».
Nessun commento in merito a quanto successo è invece arrivato dall’Aia di Reggio Emilia che si attiene a quanto deciso dal giudice sportivo esprimendo però piena solidarietà al giovane arbitro. «Noi non possiamo fare commenti in merito a quanto accaduto e, tutte le decisioni sono state prese dal giudice sportivo. Noi ci atteniamo a quanto è stato deliberato, anche se il ragazzo ha ovviamente tutta la nostra solidarietà per il disdicevole episodio. Qualsiasi decisione che sarà da lui presa su come comportarsi in seguito è assolutamente personale e non c’è alcun tipo di imposizione da parte nostra sull’eventuale denuncia» (a.m.)
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