«Smettetela di criticare gli stranieri»
Menetti si toglie il sassolino alla vigilia del big match con Venezia: «Sono quelli che abbiamo scelto e resteranno con noi»
REGGIO EMILIA. Il gran (s)parlare sugli stranieri non va giù al coach della Grissin Bon Max Menetti. Che alla vigilia della palla a due del big match con la Reyer Venezia si toglie un sassolino dalla scarpa.
«Vorrei che finalmente si smettesse di parlare dei nostri giocatori stranieri - dice, tono deciso al massimo, il tecnico biancorosso -. Resteranno con noi perché sono quelli che abbiamo scelto. Abbiamo giocatori italiani che segnano 70 punti e se i nostri stanieri ne segnassero 50, chiuderemmo ogni gara a 120. Se i nostri italiani ne segnano 70 è perché abbiamo trovato giocatori stranieri che permettono loro di farlo».
«I nostri stranieri sono ottimi ragazzi - incalza il coach - con ottime caratteristiche sia tecniche sia umane. A tutti chiedo di supportarli e non di processarli. Sono tutti e tre pronti, si mettono al servizio della squadra ed è questa la cosa più importante. Chi li giudica negativamente non pensa a quanti minuti realmente giocano. La realtà è che se anche giocano una decina di minuti, loro non sono scontenti. Non si lamentano mai del minutaggio e questa, lasciatemelo dire, è una rarità nel panorama attuale. Se avessimo stranieri che non si sentono protagonisti senza il dovuto minutaggio allora sì, che sorgerebbero problemi in squadra».
Via il sassolino, l’allenatore della Grissin Bon si proietta sulla supersfida di domani.
«La gara con Venezia è una classica, non solo per noi ma per tutto il campionato. La grande novità è che il pala Dozza è vicino al sold out. Non era scontato un esodo simile da Reggio, perché non si tratta di una finale scudetto, ma della quarta d’andata della regular season. Questo contorno di pubblico renderà evento, una sfida già bella di suo contro un’avversaria molto forte. Emotivamente, posso solo dire che è una partita che si prepara da sola».
Venezia arriva al pala Dozza dopo un doppio ko: in campionato contro la Dolomiti Energia Trento e in coppa contro i francesi del Le Mans.
Nonostante le due cadute, Menetti mantiene ben alta la guardia.
«La Reyer è partita bene - avverte l’allenatore reggiano - e non ci lasciamo certamente ingannare dalla sconfitta su di un campo come Le Mans che è durissimo. Contro Trento ha avuto un momento di difficoltà e non ha poi trovato il canestro per riagganciare gli avversari. Ma Venezia ha tutto. È una buona squadra che ha atletismo e tecnica ben diffusi. Se pensiamo di trovare punti deboli in un team simile, abbiamo sbagliato approccio».
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