«Basta critiche, gli inizi non sono mai facili...»
Lo sfogo di Alessandro Sbaffo: «Un passo falso ci può anche stare quando una squadra è nuova»
REGGIO EMILIA. Acclamato a gran voce dopo la sconfitta di Padova, soprattutto per l’assenza di fosforo a centrocampo, Alessandro Sbaffo ha giocato tutti e 95 i minuti nel match con la Maceratese. Suo è anche stato il gol che ha riportato alla vittoria i granata al Città del Tricolore. Un'azione partita dai suoi piedi, e conclusa con il colpo di testa vincente sul cross di Ghiringhelli. L'ex Avellino, tuttavia, non è d'accordo quando si parla di prestazione deludente in quel di Padova e non vuole sentir parlare di “riscatto”.
«Ma quali pesanti critiche per il gioco? Da parte di chi e, soprattutto, perché? L'allenatore è nuovo e anche la squadra mi sembra quasi completamente rinnovata - spiega il trequartista marchigiano - quindi non è facile all'inizio e un passo falso a Padova ci può stare. La squadra è quasi sempre stata compatta e in particolare sta proponendo un gioco. O quanto meno, si vede che c'è una ricerca».
Critiche ingiuste, quindi?
«Basta critiche, non ci devono essere per una squadra che sta cercando di trovare la sua identità».
Qual è il ruolo che predilige? L’abbiamo vista agire davanti alla difesa, ma con la Maceratese era alle spalle degli attaccanti.
«Amo entrambi i ruoli. Per come va il calcio in questo momento, un giocatore deve saper fare tutti i ruoli. Nel mio caso a centrocampo li ho fatti tutti e una mia caratteristica è la duttilità tattica. Non ho problemi in questo senso. Da trequartista è ovvio che devo inserirmi e il gol è testimonianza di questo».
È soddisfatto della prestazione generale della squadra?
«La squadra ha fatto una gran partita, specie nel primo tempo. Dove però non abbiamo finalizzato tutte le occasioni che abbiamo costruito. Quando non finalizzi, se ti capita un episodio sfavorevole rischi e noi con la Maceratese abbiamo rischiato».
Qual è il suo stato di forma? L’intesa con i compagni sembra invece a buon punto.
«Un giocatore la condizione atletica ottimale la trova per lo più giocando. Io sono un po’ di mesi che a livello fisico ho subìto un po' di cambiamenti. Giocando, piano piano, ritroverò la forma migliore. Poi, per un infortunio al gomito sono stato fermo un mese e mezzo, ma arriverò anche io».
Con la Maceratese è sembrato dare il meglio di sé.
«No, ora devo pensare a lavorare. Ripeto, sono stati mesi difficili per diversi motivi, anche a livello psicologico e parlo prettamente di calcio, sia chiaro. Non parlo di percentuali, ma devo lavorare».
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