Austin celebra il trionfo di Hamilton
Formula1. L’inglese della Mercedes precede Rosberg, Ricciardo e Vettel. Pasticcio Ferrari ai box: si ferma Raikkonen
Lewis Hamilton vince per il terzo anno di fila il Gran Premio degli Stati Uniti, 18esima e quart’ultima prova del Mondiale di Formula Uno disputata sul circuito di Austin.
Il pilota anglo-caraibico della Mercedes precede il compagno di squadra Nico Rosberg, che nella corsa al titolo perde solo sette punti e resta avanti 331 contro 305. Sul gradino più basso del podio sale Daniel Ricciardo con la Red Bull davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel, quarto.
Costretti al ritiro Max Verstappen e Kimi Raikkonen: il primo ha dovuto fare i conti con un problema alla sua monoposto, nel caso del finlandese è stato fatale un errore dei meccanici durante la terza sosta, con una gomma non fissata bene e il ferrarista che si è dovuto fermare subito all’uscita dalla pit-lane.
Prossimo appuntamento fra una settimana in Messico.
«Posso solo continuare a fare del mio meglio, Nico ha fatto un’altra ottima gara e la battaglia continua: ci proverò, darò tutto fino alla fine - commenta Lewis Hamilton - Austin è sempre stato un buon terreno di caccia per me, qui mi sento come a casa e abbiamo un sostegno incredibile. Sono grato a tutti, il team ha fatto un lavoro fantastico, siamo entrambi sul podio: sono fiero di far parte di questa squadra».
Ma ecco come ha commentato la gara Rosberg: «Ho perso parecchio tempo in partenza, ma il secondo posto va bene, oggi non c’era storia con Lewis. Io ce l’ho messa tuta, ho spinto al massimo dall’inizio alla fine».
Dal secondo al terzo gradino del podio, quello conquistato da un combattivo Ricciardo (Re Bull): «Stavo andando bene mentre ero secondo, ma poi è arrivata la virtual safety car e Rosberg ne ha approfittato. È frustrante ma è andata così, peccato. Al via era andata come avevo pensato, avrei voluto superare entrambe le Mercedes ma ho passato solo Nico».
«Non sappiamo ancora cosa sia successo, stanno ancora indagando, dovremo aspettare che la macchina torni ai box ma speriamo non sia troppo danneggiata». Max Verstappen non conosce ancora cosa abbia impedito alla sua Red Bull di portare a termine il Gran Premio degli Stati Uniti. Per l’olandese una giornata da dimenticare tenendo conto anche dell’entrata ai box coi meccanici impreparati: «colpa mia - spiega - pensavo mi avessero detto di entrare. Alla fine, per fortuna, non ha condizionato il risultato».
Un Gran Premio degli Stati Uniti senza storia dall'inizio alla fine per la gioia e il trionfo di Lewis Hamilton. Il Mondiale resta così relativamente aperto, ma in Messico Rosberg avrà la prima vera chance per laurearsi campione del mondo in caso di vittoria e contemporaneo ko del compagno-rivale Hamilton. Verstappen: mi è sembrato qualcosa di bizzarro, ero fuori traiettoria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
