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Grissin Bon, cuore reggiano

di Linda Pigozzi ; di Linda Pigozzi
Grissin Bon, cuore reggiano

Riccardo Cervi giganteggia e la Reyer Venezia finisce alle corde sul ring bolognese

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INVIATA A BOLOGNA. Dispiega le “ali” Riccardo Cervi e la Grissin Bon vola in alto, troppo in alto per Venezia che perde la sua terza gara in otto giorni e persiste in una crisi inattesa alla vigilia del campionato.

Davanti a qualcosa come 5.252 spettatori, il big match la Grissin Bon lo vince aggrappandosi alle ali del suo centro, gigante in area sia in difesa sia in attacco, e volando poi via sullo sprint del capitano Pietro Aradori.

Al via Menetti decide di puntare su Needham, Della Valle, Aradori, James e Cervi: un quintetto che scende in pista con il coltello in mezzo ai denti. La Grissin Bon aggredisce. La Reyer, stordita, subisce.

E' il boato al primo, fulmineo, canestro di Della Valle. Seguono gran difese reggiane e due canestri da urlo: Aradori e James. E' l'8 a 0 a un minutino e mezzo dall'inizio delle ostilità che scalda l’arena bolognese. Il canestro di Melvin non si sente neppure: la Grissin Bon continua nella sua corsa fantastica. Sostenuta da una difesa tosta, la formazione reggiana tocca il +11 (15-4) alla metà del quarto con il cesto di Aradori.

Venezia è imbambolata e ottiene qualcosina dal solo Tonut. Con gli esterni stranieri di fatto ridotti al silenzio, De Raffaele si butta su Peric sperando trovi più agevolmente un varco, mentre Bramos viene messo sulle tracce di Della Valle. La stretta difensiva paga: le percentuali offensive dei reggiani s'affievoliscono.

La Reyer, più solida, rialza la testa ed entra negli ultimi 2' sotto di 5 lunghezze. Appannata, Reggio trova punti dalla riga bianca con Lesic. I veneziani, sempre più tonici, si riavvicinano con la prodezza di McGee sulla prima sirena: la palla sparacchiata da distanza siderale s'infila nel canestro per il 19-16 con cui si chiude il quarto.

L'aggancio arriva per mano dell'incontenibile Tonut, dalle cui mani esce la tripla del 19 pari. Ci pensa Gentile a fermare l'ondata veneziana, quindi Cervi, facile nel sovrastare i lunghi ospiti, per il 23-19 al 3’.

Di nuovo il centrone alza la voce e, dopo la tripla di Bramos, regala al pubblico l'emozione di un alley-hoop da manuale e quindi il canestro del 27-24. Cercato con insistenza dai compagni, il reggianissimo lungo fa la differenza sui due lati del campo, mentre la Reyer resta in scia al match grazie ai tiratori (Viggiano prima, MacGee poi) letali sul perimetro. Il tempo si chiude sul gioco da tre di Cervi, osannato come non mai dalla curva, che si guadagna il 40-35 con cui le due contendenti imboccano il tunnel.

Si riparte e McGee fa tremare. Il suo gol dall’area vale il -3, poi di nuovo Cervi si infila il mantello da Superman e d’autorità allontana la paura. Ci pensa James a schiacciare di prepotenza il 46 a 37 che spinge De Raffaele a fermare il tempo per un minuto.

Dal time out, la Reyer ne esce con la volontà di non lasciarsi sommergere. I ritmi si alzano, Menetti è costretto a ridar fiato a Cervi e se la gioca con un quintetto piccolo (Polonara da 5 e James da 4), decisamente meno impattante. Tonut firma il canestro del nuovo -4 orogranata (50-46).

Il pala Dozza si fa elettrico: la percezione che sia il momento di svoltare la gara è ben presente in tutti. E qui, nel momento in cui c’è più bisogno, salta fuori il leader. Perché, si sa, quando deve esserci c'è sempre alla grande: il capitano Aradori s'inventa due triple, oltre che prendersi il recupero che lancia poi il neoentrato Lesic al contropiede del 58-46 all'8’. Tonut la mette poi quasi con la forza della disperazione, ma un'altra tripla di Aradori manda i veneti alle corde.

All’acuto di Bramos, replica De Nicolao. Un incomprensibile "gesto" di stizza, costa poi ad Aradori un tecnico. L'inerzia, nonostante le fiammate reyerine, non cambia: lo schiaccione di Polonair manda in visibilio i tifosi reggiani E il quarto si chiude sul libero del 65-52 segnato da Haynes. Tiene bene il vantaggio, Reggio, nei primissimi minuti del quarto conclusivo. Lo fa fino a che gli ospiti tentano l’ultima carica: Peric scappa alla difesa reggiana e segna il gol dai 6 metri e mezzo del 71-63 al 3' abbondante. La miccia si è riaccesa: Venezia si riavvicina a -6 (Haynes). Ma i due liberi di Aradori e la tripla - importantissima - di Della Valle riportano Reggio sul +11 (81-70) al 7’.

E vinta, ma la mission negli ultimi minuti è di allargare il più possibile la forbice del vantaggio, pensando a primavera inoltrata quando è facile si arriverò a far la conta della differenza canestri.

E ora dell’ultimo sforzo, ma i biancorossi (appannati o appagati?) mollano qualcosa di troppo. I titoli di coda scorrono dopo la tripla, evitabilissima, di Tonut che fissa il punteggio sull'85 a 79.

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