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Il presidente del Santos Croci: «La rissa non è giustificabile»

di Andrea Munari

REGGIO EMILIA. Domenica pomeriggio la sfida di seconda categoria in programma sul campo del Foscato tra Santos 1948 e Fossolese è stata interrotta dal direttore di gara dopo una lite molto accesa tra...

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REGGIO EMILIA. Domenica pomeriggio la sfida di seconda categoria in programma sul campo del Foscato tra Santos 1948 e Fossolese è stata interrotta dal direttore di gara dopo una lite molto accesa tra i giocatori della formazione ospite e i dirigenti della società locale sfociato poi in rissa dopo che un giocatore della Fossolese, allontanato dal campo dal direttore di gara aveva preso per il collo un dirigente del Santos 1948 venendo poi colpito da un pugno da un altro dirigente della società reggiana. Nella serata di ieri il consiglio della società Santos 1948 si è riunito per prendere delle decisioni importanti in seguito all’accaduto, per evitare che certe situazioni che niente hanno a che fare con il mondo dello sport possano ripetersi. Il presidente della società reggiana Pierluigi Croci è amareggiato in seguito all’accaduto «Credo che ci sia davvero poco da commentare - ha esordito il numero uno del Santos 1948 - certi episodi meritano solamente poche parole e molti fatti perché scene di questo tipo non dovrebbero mai succedere nel mondo del calcio e dello sport in generale». Pierluigi Croci comprende che il gesto del proprio dirigente possa essere stato fatto per difendere il fratello in difficoltà, ma non è certamente giustificabile «Il compito dei dirigenti non è quello che si è visto domenica pomeriggio, anche se è stato fatto per difendere il proprio fratello. Sono convinto che le responsabilità vadano divise tra tutti i presenti e che la colpa non sia solo di chi ha compiuto l’azione finale, poichè ci sono state delle contingenze che hanno portato a quello. Devo però dire che è stata la pessima conclusione di un pessimo pomeriggio dove tutti i protagonisti avevano voglia di vivere una giornata di calcio e di sport e non di una corrida». È molto probabile che adesso la società prenda dei seri provvedimenti nei confronti dei propri dirigenti.

William Signorelli, suo malgrado protagonista domenica pomeriggio sul campo del foscato dopo essere stato preso per il collo da un giocatore avversario è ancora piuttosto scosso e amareggiato per l’accaduto, sul quale non ha voglia di parlare, trincerandosi dietro poche e semplici parole: «Non ho nulla da dire su quello che è successo. Dentro di me c’è solamente grande amarezza per l’episodio ma non voglio dire nient’altro».

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