Maltese: "Reggiana vinci a Mantova e sarà la svolta"
Il centrocampista granata: "Se vogliamo fare grandi cose dobbiamo iniziare a vincere anche in trasferta"
REGGIO EMILIA. Se vogliamo fare grandi cose è arrivato il momento di dare una svolta ed un senso al campionato quindi bisogna iniziare a vincere anche in trasferta, stavolta potendo sfruttare anche gli scontri diretti in vetta che sono in programma sabato». Parole e musica sono del regista granata Dario Maltese che non fa mistero sul valore della gara di sabato a Mantova che attende la sua Reggiana.
Cosa significherebbe vincere?
«Darebbe continuità ai risultati, alla classifica e speriamo anche alla prestazione».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14292177:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/10/22/news/maceratese-ko-la-regia-torna-protagonista-1.14292177]]
Il Mantova è un avversario in crisi?
«E' una squadra tosta che ne ha messe sotto altre quindi non sarà una passeggiata, ma per noi il fatto di aver faticato nelle precedenti trasferte dovrà essere uno stimolo».
Vuole mandare un messaggio all'ex Ciccio Ruopolo?
«Gli voglio bene perché con lui mi sono sempre trovato alla grande, so che me lo troverò dietro e sarà una bella battaglia poi, se capiterà, ci scambieremo qualche battuta scherzosa».
A proposito di quanto visto finora, perché questa squadra rischia e spesso si complica la vita?
«Col nostro tipo di gioco, soprattutto in fase di non possesso, dobbiamo considerare che ci sono gli avversari che ci mettono in difficoltà. Non possiamo pensare di tenere il pallino in mano per 90’, senza perdere mai una palla e senza concedere nulla. Se lasci loro due o tre occasioni a partita ci sta, se nel frattempo tu hai creato molto di più, e sotto questo profilo non mi pare che Perilli sia stato super impegnato nell’ultimo periodo, a parte i due gol di
Padova, e su quegli errori ci lavoriamo in settimana».
A Padova aveva terminato la squalifica ma non ha giocato.
«Ho cercato di dare il meglio in settimana per convincere il mister ma sono stato escluso dai titolari. Comunque ha giocato un mio compagno e l’importante è che chi scende in campo dia sempre il massimo perché in questo gruppo ci sono tante persone sulla stessa barca e tutti sanno che coloro che non giocano scalpitano per farlo».
Maltese come vive questo terzo anno in granata?
«Devo tanto a questi colori e voglio ripagare l’affetto della gente dando sempre il massimo e senza mai mollare».
Si sente cresciuto?
«Sono maturato più mentalmente che tecnicamente perché quando uno raggiunge una certa mentalità fa sue certe caratteristiche che prima non riusciva a mostrare».
Tipo quella di essersi trasformato da mezzala a mediano?
«A me piace tanto propormi per dribblare, cercare il tiro o il cross mentre ora in mediana ci sono più responsabilità ma è un ruolo che ho fatto mio, e ci metto la faccia, proprio perché mi sento maturato pur avendo ancora da migliorare».
Negli scontri diretti di sabato, Venezia-Bassano e Sambenedettese-Feralpisalò, per chi tiferà?
«Preferisco guardare in casa nostra, potrei dire che spero in un pari ma dobbiamo soprattutto pensare a vincere noi poi tireremo le somme alla fine».
In un girone dove ci sono almeno sei squadre molto attrezzate.
«Il girone è tosto, le squadre sono competitive e la classifica corta ce lo ricorda. Quando incontri le “piccole” danno tutto per batterti e poter dire “Abbiamo fermato la Reggiana”. Sono molto fastidiose se si chiudono ma noi dobbiamo fare il nostro lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
