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«Siamo giovani, non dobbiamo sentirci i favoriti»

di Mara Bianchini
«Siamo giovani, non dobbiamo sentirci i favoriti»

Calcio Serie D, Alessandro Cesca arrivato alla Correggese da una settimana usa già parole da leader

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REGGIO EMILIA. L’ultimo inserimento effettuato dalla Correggese, in ordine cronologico, risale alla scorsa settimana con l’acquisto dell’attaccante Alessandro Cesca. Classe 1980 è un giocatore di grande esperienza e carisma che ha portato quella convinzione e determinazione che mancavano a questa squadra. Di origini friulane, è nato a Latisana in provincia di Udine, ha al suo attivo quasi 130 reti siglate nelle varie stagioni che lo ha visto vestire la maglia, nel campionato 1997/1998, del Milan in serie A.

Dieci anni divisi fra Serie D ed Eccellenza per poi fare il salto di categoria in C2 con il Bassano, il Portogruaro in C1 e il San Marino sempre in C2. Poi ancora Carpi, Pavia, Bellaria Igea Marina, Rimini e Cosenza tutte fra i professionisti. Lo scorso anno in serie D nella Pergolettese ed ora alla corte di Massimo Bagatti.

«A Correggio mi sono trovato bene - spiega - conoscevo già la zona e non ho avuto problemi di inserimento. Sono in una bella realtà, organizzata che ha le idee chiare».

Considerato che è a Correggio da una settimana.

«Esatto. Il mister mi chiede una cosa e io cerco di farla nel migliore dei modi».

Contro l’Adriese prima partita completa, e se non fosse stata per la punizione.

«Di contrasti così in una partita ce ne sono diversi e non sempre vengono fischiati. Stavolta l’arbitro l’ha fatto ed è andato a nostro vantaggio».

Lei è tornato in D dopo una bella carriera professionistica.

«È sempre un bel campionato dove vincere non è facile per nessuno. Quest’anno lo vedo molto equilibrato e con un buon tasso tecnico. Sono venuto a Correggio per vincere e per riuscire ad onorare gli obiettivi bisognerà mettere in ogni partita un bel gioco ma anche aggressività, determinazione e non mollare mai».

Con il pareggio di domenica siete scivolati al terzo posto.

«La classifica non dobbiamo guardarla. Ora bisogna fare più punti possibili e basta. Poi quando saremo al termine del girone di andata ne riparleremo«.

Perché?

«Ci sono ancora troppe variabili. Ci sono squadre che stanno iniziando ora a trovare una quadratura poi ci saranno i mercati di dicembre e gennaio che potranno variare, in positivo o in negativo, gli equilibri. Bisognerà attendere che le rose si stabilizzino per fare qualche previsione».

Voi siete fra le favorite.

«Non ci aiuterà di certo. Anzi. Siamo una squadra giovane che deve crescere sotto tanti aspetti».

Chi vede come dirette avversarie?

«Sicuramente Imolese e Delta Rovigo daranno del filo da torcere fino alla fine. Sono squadre importanti e blasonate che dispongono anche di una buona forza economica per intervenire, in caso di bisogno, sul mercato e potrebbero fare la differenza. Ma vedremo cosa accadrà più avanti«.

Un passo alla volta, domenica andrete a Colle Val d’Elsa.

«Contro la Colligiana dobbiamo tornare a casa con i tre punti. Non si vince da un paio di settimane e bisogna ritrovare la via della vittoria. Vincere fa bene a noi e all’ambiente nel quale lavoriamo".

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